Attenzione
Maggiano, presi due iguana
Sono stati catturati sui pioppi vicini alla chiesa
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LUCCA. Erano due, non uno, gli iguana avvistati nei campi di Maggiano. Dopo giorni di caccia, l'erpetologo Cristiano Pacini e le guardie volontarie dell'Anpana li hanno individuati su due pioppi e catturati. Adesso sono custoditi nella sede dell'Anpana ad Altopascio, dove si sta allestendo una sala di 100 metri quadri. Lì saranno mostrati gratuitamente, a fini didattici, a scolaresche e interessati. Già mercoledì pomeriggio il rilevatore da terra (una sorta di radar satellitare computerizzato) utilizzato da Pacini aveva indicato in una pioppeta al confine tra Maggiano e Farneta, non distante dalla chiesa sulla Sarzanese, la presenza di quello che, in un primo tempo, sembrava un solo animale in movimento. «Arrivati ad una ventina di metri dalla pioppeta - spiega Pacini - abbiamo montato il campo base. A un certo punto ho avuto la netta sensazione che tra i pioppi si muovessero due diverse sagome, di dimensioni e colori diversi, ma francamente pensavo di sbagliarmi». Intorno alle 20,30 le guardie hanno notato l'iguana che stava lentamente scendendo dalla sommità di un pioppo ed hanno montato sulla pianta una serie di reti coniche, nelle quali alla fine l'animale è finito. «Lo abbiamo portato nelle corti vicine, dove qualcuno nei giorni scorsi lo aveva avvistato, ma con sorpresa abbiamo notato che mentre alcune persone lo riconoscevano, altre dicevano che era troppo grosso e di colore diverso - aggiunge Pacini -. L'animale catturato era un maschio lungo un metro e dieci, grosso e di color arancione-verde-grigio; quello notato da alcuni residenti veniva invece descritto come più piccolo e di colore decisamente verde». A quel punto le guardie si sono convinte che di animali dovevano essercene due. Preso il primo, sono quindi tornati a cercare il secondo, la femmina. «Abbiamo rimesso in funzione il rilevatore - spiega Pacini - e subito è comparsa la sagoma dell'iguana. La temperatura era scesa parecchio e pensavamo che tornasse a terra. Abbiamo aspettato, ma la sagoma non si muoveva e abbiamo capito che l'iguana doveva essersi addormentato. Alle 2 abbiamo rotto gli indugi e, in doppia cordata, abbiamo cominciato a salire sul pioppo. Per muoverci meglio e avere presa non potevamo indossare i guanti e, raggiunto l'animale, lo abbiamo dovuto prendere a mani nude. «Sorpreso nel sonno, ha cercato di reagire, ma siamo riusciti a prenderlo riportando solo qualche graffio». Come ipotizzato, il secondo iguana, più piccolo e verde, era una femmina. «Si muovevano in coppia e penso che da sempre stessero insieme nella casa di chi li ha perduti o, volutamente, liberati - conclude l'erpetologo -. Ora faremo la dovuta segnalazione alla procura della Repubblica. Se, come penso, resteranno a noi, li metteremo a disposizione delle scuole e della cittadinanza, gratuitamente».
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