Sicurezza
Il Comune non rispetta il codice della strada che vieta le affissioni
Mai tolta la pubblicità nelle rotonde
Alessandro Petrini
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Pubblicità in una rotatoria 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Niente pubblicità su rotatorie e isole spartitraffico. È una questione di sicurezza imposta anche dal Codice della strada per evitare che gli automobilisti possano essere distratti mentre sono alla guida e provochino incidenti. Il Comune di Lucca lo dovrebbe sapere bene perché il 5 febbraio di quest'anno la polizia stradale aveva elevato quattro contravvenzioni per un totale di oltre 3.200 euro a causa del "progetto adotta un'aiuola" che prevedeva la concessione dell'affissione di pannelli promozionali alle ditte private che s'impegnavano nella manutenzione ordinaria e straordinaria delle aiuole comunali. Quindi aldilà dei cartelli stradali è vietata qualsiasi forma di reclame. Punto e basta. Una regola che però conosce ancora parecchie eccezioni viste le numerose segnalazioni che sono arrivate in redazione in questi giorni. In particolare a San Vito, nelle rotonde di via Martiri delle Foibe nella zona commerciale del Carrefour. Qui nelle due rotonde non sono mai stati tolti i pannelli pubblicitari dell'iniziativa del Comune, che sembra aver operato con una disparità di trattamento. O che forse si è dimenticato di assolvere a un suo preciso dovere. Ma la sostanza non cambia nelle rotonde in cui i pannelli pubblicitari sono stati regolarmente tolti. Qui infatti sono rimasti i sostegni che in molti casi vengono utilizzati abusivamente per appendere cartelli provvisori che segnalano feste, sagre o appuntamenti. È il caso della rotonda tra la via Pesciatina e via Dante Alighieri dove campeggia un cartello giallo che con due frecce - che vanno nel senso contrario alla rotonda - pubblicizzano il mercato contadino che viene organizzato ogni giovedì proprio in via Alighieri.
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