Sicurezza
I genitori contestano i nuovi prezzi dei buoni pasto scolastici
Assemblea pubblica martedì 21 alla Misericordia di Marlia Sopra la fascia dei 17.100 euro di Isee un pranzo costa 4 euro
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Non sono soddisfatti i genitori degli studenti degli istituti comprensivi di Capannori dopo il confronto con gli assessori Quilici e Pizza in merito alla rimodulazione delle tariffe dei buoni pasto del servizio mensa nelle scuole. Tanto che martedì 20 alle 21 nella sede della Misericordia di Marlia si terrà una seconda assemblea pubblica per decidere eventuali azioni dimostrative. Tra cui, non è da escludere, anche uno sciopero del panino come già avvenuto nelle scuole lucchesi. Qual è la causa della protesta? In agosto il Comune ha deliberato l'aumento del buono pasto (che costava 2,50 euro) in base all'Isee. Sopra la fascia dei 17.100 euro di Isee scattano i rincari.
Secondo quanto sostenuto dai rappresentanti dei genitori, una famiglia con due stipendi "normali" supera quel tetto (a Lucca è più alto, 21mila) e quindi va a pagare 4 euro a pasto. Il rappresentante del consiglio d'istituto, Emilio Biagini, a nome dei genitori, aveva chiesto all'assessore all'istruzione Liana Quilici di sospendere i ritocchi fino al 31 dicembre e prevedere - come avviene in altri Comuni - la riduzione per chi ha più figli. «Inoltre - aggiunge un genitore - la commissione mensa non verifica attentamente la qualità dei pasti».
Nel comunicato emesso dopo l'incontro (tre ore di faccia a faccia) con la delegazione dei rappresentanti dei genitori dell'Ic Manzoni di Marlia-Lammari, istituto comprensivo che comprende due materne, due elementari e una media, il Comune ha spiegato che il servizio mensa inizierà a fine settembre, per cui le famiglie hanno tutto il tempo per calcolare l'Isee e presentare le domande di agevolazione, e che pertanto non c'è motivo di prorogare l'entrata in vigore delle tariffe a dicembre come richiesto da alcuni genitori. La questione del caro-mensa, dunque, non sembra essere chiusa.
E la protesta esplode proprio nel momento in cui prende il via il nuovo anno scolastico. Ora arriva anche una nota dei genitori. «A seguito dell'incontro avvenuto tra alcuni assessori e genitori dell'istituto Comprensivo di Marlia-Lammari l'8 settembre, dove sono stati chiesti chiarimenti ed avanzate proposte sull'argomento delle mense scolastiche e dell'aumento dei buoni pasto - scrivono ii genitori dell'istituto - abbiamo deciso di indire un incontro per portare a conoscenza delle risposte avute, peraltro non molto esaustive, il maggior numero di utenti di tale servizio.
Pertanto, si invitano tutti i genitori dei bambini frequentanti le scuole di Lammari e Marlia all'incontro che si terrà martedì 20 alle 21 nella sede della Misericordia di Marlia. Ci teniamo a sottolineare che le nostre iniziative non sono politiche ma bensì mirate alla discussione e alla collaborazione tra genitori, scuola ed enti per tentare di risolvere le problematiche che si riscontrano nella scuola».
Secondo quanto sostenuto dai rappresentanti dei genitori, una famiglia con due stipendi "normali" supera quel tetto (a Lucca è più alto, 21mila) e quindi va a pagare 4 euro a pasto. Il rappresentante del consiglio d'istituto, Emilio Biagini, a nome dei genitori, aveva chiesto all'assessore all'istruzione Liana Quilici di sospendere i ritocchi fino al 31 dicembre e prevedere - come avviene in altri Comuni - la riduzione per chi ha più figli. «Inoltre - aggiunge un genitore - la commissione mensa non verifica attentamente la qualità dei pasti».
Nel comunicato emesso dopo l'incontro (tre ore di faccia a faccia) con la delegazione dei rappresentanti dei genitori dell'Ic Manzoni di Marlia-Lammari, istituto comprensivo che comprende due materne, due elementari e una media, il Comune ha spiegato che il servizio mensa inizierà a fine settembre, per cui le famiglie hanno tutto il tempo per calcolare l'Isee e presentare le domande di agevolazione, e che pertanto non c'è motivo di prorogare l'entrata in vigore delle tariffe a dicembre come richiesto da alcuni genitori. La questione del caro-mensa, dunque, non sembra essere chiusa.
E la protesta esplode proprio nel momento in cui prende il via il nuovo anno scolastico. Ora arriva anche una nota dei genitori. «A seguito dell'incontro avvenuto tra alcuni assessori e genitori dell'istituto Comprensivo di Marlia-Lammari l'8 settembre, dove sono stati chiesti chiarimenti ed avanzate proposte sull'argomento delle mense scolastiche e dell'aumento dei buoni pasto - scrivono ii genitori dell'istituto - abbiamo deciso di indire un incontro per portare a conoscenza delle risposte avute, peraltro non molto esaustive, il maggior numero di utenti di tale servizio.
Pertanto, si invitano tutti i genitori dei bambini frequentanti le scuole di Lammari e Marlia all'incontro che si terrà martedì 20 alle 21 nella sede della Misericordia di Marlia. Ci teniamo a sottolineare che le nostre iniziative non sono politiche ma bensì mirate alla discussione e alla collaborazione tra genitori, scuola ed enti per tentare di risolvere le problematiche che si riscontrano nella scuola».
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