Il Tirreno

Lucca

Nono arresto dei carabinieri

Furto di rame patteggia 18 mesi

1 MINUTI DI LETTURA





 CAPANNORI. Nove arresti in un mese e mezzo. Il primato è dei carabinieri di Capannori diretti dal maresciallo Antonio Fasiello che nel periodo estivo hanno presidiato il territorio fermando in flagranza di reato un topo d'appartamento, alcuni evasi, ma soprattutto assicurando alla giustizia gli autori di furti di rame. Dopo l'arresto e la successiva condanna a 10 mesi e 210 euro di multa di due rumeni - sorpresi mentre rubavano tre bobine di rame alla cartiera Wepa in via Tazio Nuvolari a Carraia - i militari hanno fermato, sempre all'interno della stessa azienda dismessa, un extracomunitario intento a separare i fili di rame dall'involucro di plastica dell'impianto elettrico. Aveva già sistemato in un angolo un centinaio di matasse di rame ed era pronto ad allontanarsi con l'«oro rosso» quando è stato bloccato dai militari durante un giro d'ispezione nella zona. Stavolta nei guai è finito un tunisino di 38 anni - Abdel Kamid Ltifi - che risiede da anni ad Altopascio. Prima agli inquirenti e poi al giudice ha detto di essere stato costretto a compiere il furto per necessità visto che da alcuni mesi è senza lavoro. Il suo legale ha chiesto e ottenuto il patteggiamento della pena davanti al giudice Mario Profeta a 18 mesi di reclusione e 200 euro di multa. Al termine dell'udienza è tornato in libertà.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa