Il Tirreno

Lucca

Processione, folla ma tanti tratti al buio

Domenico Tani
Processione, folla ma tanti tratti al buio

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Un coro nella folla che ha seguito la Processione: un'indecenza vedere tanti tratti del percorso al buio perchè privi dei lumini. Sono davvero indignati gli spettatori che, anche alla luce dell'appello accorato del sindaco Mauro Favilla, si attendevano di vedere una Luminara almeno simile a quelle sfavillanti di venti o trenta anni fa, quando le migliaia di certi illuminavano a giorno il percorso del corteo e anche le strade limitrofe.

«È una vergogna - dice il professor Luigi Salotti, insegnate del liceo artistico -. Troppi punti vendita delle catene che sono in via Fillungo, via Roma e in altre strade del centro da anni boicottano la Luminara in occasione della festa della Santa Croce. Ma non vogliono saperne di aderire a questo importante evento religioso, storico culturale anche diversi commercianti storici. In particolare le catene, che in gran parte hanno stravolto l'elenga del salotto buono della città, pensano solo al profitto. Ma non fanno bella figura nemmeno i commercianti lucchesi che pensano di salvare la faccia esponendo pochi lumini, tra l'altro dati gratis dal comune».

L'indignazione per la mancanza di sensibilità e partecipazione alla festa della città è palpabile.«Anche le grandi banche che a Lucca hanno sempre fatto lauti guadagni - fa notare Pier Luigi Cardella - stentano ad illuminare i bellissimi palazzi dove hanno le loro sedi. Si salvano la Cassa di Risparmio e la Banca del Monte e forse qualche altro istituto bancario.

Ma la stragrande maggioranza mette solo qualche fila di lumini tanto per salvare la faccia. E pensare che quei pochi soldi che spendono provengono dalle tasche dei clienti lucchesi». «Sono venuto a vedere la Processione - dice Patrizio De Servi, commerciante della Media Valle - perché oggi era il mio giorno di riposo. Mi piange il cuore nel vedere che tanti miei colleghi e molti enti hanno fatto veramente poco per rendere il percorso della processione più suggestivo». I pareri non differiscono.

«L'appello lanciato dal sindaco Favilla - fa notare Franco Lombardi - sembra essere caduto nel vuoto. Le catene si sono distinte ancora una volta per la loro insensibilità nei confronti di Lucca e dei lucchesi e così pure le banche». «È vero che i tempi cambiano - incalza Mauro Tardelli - ma la luminaria di Santa Croce non è una moda. È una dimostrazione di fede, una rievocazione storico culturale. E soprattutto un biglietto da visita eccezionale per le migliaia di turisti da tutto il mondo, che restano affascinati da questo spettacolo».

«Quest'anno - conclude Dino Cardella, pensionato di autostrade per l'Italia - Lucca sta vivendo un vero e proprio boom turistico. La gente viene perchè la città e la sua provincia offrono tante bellezze artistiche e un territorio unico, accanto a mille opportunità. Stasera vediamo tanti stranieri ai lati della strada, mentre sfila la Processione. Mi rattristo e provo un senso di vergogna per loro nel notare che molti commercianti non hanno illuminato le loro facciate. Non credo si tratti di risparmiare pochi euro, è proprio disinteresse. Eppure i primi a godere i frutti di manifestazioni del genere sono i negozi. E se i clienti lucchesi e i turisti li ripagassero con la stessa moneta?».

Non mancano tuttavia gli apprezzamenti per gli arredi più belli. Tra quelli segnalati, palazzo Baroni in via Fillungo, la sede dell'Apt e Palazzo Sani, sede Ascom, i negozi Chiocchetti, Lenci, in via Fillungo, la mesticheria Rossi in via S. Croce e altri. Davanti al negozio di Rossi tanti turisti si sono in particolare soffermati a fotografare le bambine che porgevano i lumini accesi al personale che, su una scala, li stava mettendo nell'apposita inferriata. Bellissimi poi gli addobbi del Palazzo Bernardini, sede dell'Assindustria, del palazzo della Camera di Commercio in corte Campana, dei palazzi della Cassa di Risparmio in piazza S. Michele e in piazza S. Giusto, il Palazzo Pretorio, il palazzo della Banca del Monte in piazza S. Martino, il Palazzo Ducale, il Teatro del Giglio, l'Istituto Passaglia e l'hotel Universo in piazza Napoleone. Suggestive anche le torri delle chiese illuminate dalle fiaccole.

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