Il Tirreno

Lucca

Emozione per casa Puccini

Paola Taddeucci
Simonetta Puccini taglia il nastro; la piazza gremita e il governatore Enrico Rossi
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Simonetta Puccini taglia il nastro; la piazza gremita e il governatore Enrico Rossi

Centinaia di persone in fila per l'inaugurazione

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 LUCCA. Emozione. L'ha provata Enrico Rossi, governatore della Toscana, ospite speciale nella giornata più speciale per la città. E l'hanno provata i tanti che hanno sfidato il sole e il caldo per essere lì, per accompagnare Giacomo Puccini nel giorno del suo ritorno a casa.  È stata una festa la riapertura della casa natale-museo di corte San Lorenzo, l'appartamento dove il maestro nacque e visse gli anni della formazione musicale. Chiusa dal 2004, la casa è di nuovo visitabile e in una veste totalmente rinnovata. È stata riportata alla suddivisione originaria del 1820, quando vi si trasferì la famiglia Puccini, composta dai bisnonni di Giacomo, dalla loro figlia Angela, dalla nonna del compositore, vedova di Domenico Puccini, e dai figli di questi ultimi, tra cui il padre di Giacomo, Michele. Che, una volta sposato con Albina Magi, ne fece anche la dimora della sua famiglia. Una presenza, quella della famiglia, che nel museo resta discreta, eppure significativa, al pari dei cimeli e dei preziosi documenti che vi sono custoditi. C'è il pianoforte Steinway & Sons su cui Puccini compose Turandot, ma c'è anche l'albero genealogico che richiama alla grande tradizione musicale da cui Puccini attinse. Ci sono gli spartiti, gli appunti delle sue opere, le medaglie e i riconoscimenti da lui avuti in tutto il mondo, ma c'è anche il letto dove la madre Albina lo partorì e fu battezzato. Insomma Puccini vive e regala emozioni. Quelle che da un grande come lui bisogna continuare ad avere. Lo ha sottolineato il governatore Rossi in piazza Cittadella, durante la cerimonia che ha preceduto l'inaugurazione ufficiale. E da lui l'impegno: «Bisogna continuare così. La Regione c'è».  E prima ancora il sindaco Mauro Favilla aveva parlato di una giornata straordinaria, di un momento di grande gioia e di festa. Dello stesso tenore gli interventi di Claudio Guerrieri, Alberto Del Carlo, Stefano Baccelli e Arturo Lattanzi, presidenti rispettivamente della Camera di Commercio, della Fondazione Banca del Monte, della Provincia e della Fondazione Cassa di Risparmio, l'ente bancario che ha comprato e restaurato il museo.  E l'emozione dell'Inno di Mameli, suonato dalla Filarmonica Puccini, ha accompagnato il taglio del nastro, affidato a Simonetta Puccini, nipote del maestro, e Anna Cattani, vedova di Giovanni, il presidente della Fondazione Crl artefice del "ritorno a casa" del maestro.

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