La manifestazione
Arrivano anche da Francia e Inghilterra per l'apertura
Rossella Lucchesi
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Il banco dellannullo filatelico «Sono rimasta davvero impressionata dal cappotto e dal pianoforte»
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LUCCA. Tutti in fila per visitare la casa di Puccini. Fin dalla mattina. Ma per fortuna tutto è andato liscio e i commenti sono stati tutti entusiasti, a parte qualche momento di tensione iniziale e di stanchezza a causa del caldo. In coda c'è chi viene da lontano, come Tim e Nikki, che sono arrivati dall'Inghilterra per assistere alla riapertura del museo e alla luminara. Lo hanno saputo alcuni mesi fa, durante il loro primo viaggio in città. Giunge dalla Francia, invece, Jean Louis Boinot e per la prima volta è in visita a Lucca, di cui è rimasto colpito soprattutto per questo evento, del quale - dice - tanto si parla anche Oltralpe. Si guarda intorno cercando il proprio gruppo di turisti americani la guida turistica Isa Bianchi, che da mesi riceve richieste per accompagnare visitatori di tutto il mondo nella casa di Puccini. La pausa pranzo termina alle 14,30, ma Rossella Brogioni spera di fare in tempo ad entrare nelle stanze in cui «aleggia Puccini». Giovanissime, ma appassionate di musica Francesca Pardini e l'amica Cecilia Bonomo, che viene dalla Sicilia, per ammirare gli oggetti che hanno fatto parte della vita del compositore. «Mi meraviglio che Lucca si sia svegliata solo negli ultimi anni riguardo a Puccini», aggiunge Augusto Luti di Fosciandora, mentre Vittorio Barbieri di Lucca rincara la dose auspicando un crescendo di eventi che possano dare lustro alla città, a patto che «i nostri amministratori sappiano valorizzarla come merita, visto che possiede tutti i requisiti per diventare la Salisburgo d'Italia». La gente comincia a uscire dal museo. I volti emozionati e felici di chi ha appena assistito ad un grande avvenimento. Molti i lucchesi che confessano di entrare in quella casa per la prima volta. Come Vittorio Andolfi di Altopascio che dice di aver provato sensazioni indescrivibili. Ha saputo dell'evento tramite Internet il giovanissimo Riccardo D'Alessandro che si è fatto accompagnare dalla mamma, fortemente impressionata dal cappotto nero del Maestro e dal suo pianoforte. «Puccini è molto noto anche nei paesi dell'Est europeo e, abitando a Lucca, non potevo perdere un'occasione simile» afferma infine Ruxanda Sasu, rumena, che ha molto apprezzato le partiture e le lettere autografe. Alle 19 la porta si chiude. D'altronde, dopo una giornata tanto faticosa, il Maestro ha bisogno di riposare.
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