Italia
«S. Ranieri scippa il Volto Santo»
Il governo privilegia la festa di Pisa su quella di Lucca
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LUCCA. Da don Franco Cerri, parroco di Lunata, riceviamo questo intervento tra l'ironico e il sarcastico sui fondi dati dal governo a Pisa e non a Lucca per le luminare. «E ora, speriamo, che non ci scappi "il morto", dopo il clamoroso 1 a 0 tra il San Ranieri di Pisa e il Volto Santo di Lucca - scrive -. I pisani han fatto e fatto che hanno convinto il ministro del turismo ad inserire la festa di San Ranieri del 16 giugno tra le tradizioni meritevoli del titolo "Patrimonio d'Italia per la tradizione", mentre Lucca con la S. Croce ne è esclusa. «Così, a livello nazionale, la Luminara di San Ranieri è più interessante e più luminosa di quella della Santa Croce. Insomma, i pisani, dopo tante sconfitte del passato con i lucchesi, ora ci hanno fregati. «Loro beccano i soldi per fare più luce, i lucchesi restano con la luce che avevano; anche se in verità i lucchesi non è che si siano mai sciupati a mettere i lumini nel percorso della processione della Luminara. «Almeno fino ad ora, bastava alzare la testa durante la processione e si potevano vedere tante finestre senza lumini, ma anche abbassare la testa e vedere tanti negozi al buio. «Però mi sono chiesto, ugualmente, come hanno fatto i pisani a fregare i lucchesi. Alla fine ho capito: i lucchesi hanno il Volto santo, troppo buono fino a dar via la ciabatta d'argento al povero, ma i pisani hanno San Ranieri, che, se non sbaglio, secondo la tradizione, prima di diventare santo, faceva il ladro di mestiere. «E quindi la cosa è fatta. Un tempo lo faceva per se stesso, ora lo fa per i pisani, per rendere più attraente la città. E, d'altra parte se vuole gli onori, qualcosa deve pur fare. «Certo è uno smacco abbastanza forte. Dopo il fallimento della Lucchese, e che è riuscita appena a entrare nel campionato di Eccellenza, mentre il Pisa regge, non ci voleva proprio anche la sconfitta della Luminara. «E, ora, occhio! Si faccia attenzione che ai pisani non venga in mente di riprendersi la famosa Croce. Non si sa mai, ci potrebbero riuscire, avendo un patrono così intraprendete come San Ranieri».
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