Finanza
Lavvocato difensore chiederà ora la revoca delle misure cautelari nei confronti dellinsegnante sotto inchiesta
Presunte molestie, incidente probatorio
Luca Tronchetti
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Gli uffici del tribunale (archivio) Ascoltati due compagni di classe dello studente che aveva denunciato il professore
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LUCCA. Le molestie non si sarebbero verificate soltanto in classe. Ma in una circostanza specifica in un cinema cittadino durante un'assemblea d'istituto. E lo studente, in lacrime dopo le presunte avances dell'insegnante, sarebbe stato notato dal titolare di un bar e da un avventore mentre telefonava ai suoi genitori per invitarli a venirlo a prendere. La conferma di quanto già era emerso dall'indagine della squadra Mobile - delegata dal sostituto procuratore Sara Polino - c'è stata ieri mattina nel corso dell'incidente probatorio svoltosi davanti al giudice delle indagini preliminari Simone Silvestri. Ad essere sentiti la persona offesa - lo studente di 15 anni di una scuola superiore che nell'aprile scorso raccontò ai genitori degli approcci di un docente - e due compagni di classe: un ragazzo e una ragazza. Per evitare fraintendimenti o dichiarazioni di comodo dello studente-denunciante, il magistrato nei mesi scorsi ha delegato una consulenza sull'attendibilità del ragazzo a una neuropsichiatra. L'incidente probatorio - a cui hanno preso parte il legale della parte offesa, avvocato Lodovica Giorgi, e il difensore dell'indagato, Romano Zipolini - è durato un paio d'ore ed è servito per chiarire con esattezza le dimensioni della vicenda e la natura degli episodi contestati. Perché l'insegnante è accusato di un reato grave: violenza sessuale aggravata dalle mansioni di educatore come docente - peraltro conosciuto e apprezzato per le sue capacità didattiche - e dalle circostanze di tempo e di luogo. Proprio per la delicatezza del ruolo il gip ha sospeso dal servizio l'insegnante indagato poco dopo l'apertura dell'inchiesta. E accanto a quel provvedimento cautelare ha aggiunto anche il divieto di frequentare gli stessi luoghi dello studente. Adesso l'avvocato Zipolini chiederà al giudice la revoca della misura interdittiva in anticipo rispetto alla scadenza naturale. «I presupposti per la sospensione dal servizio sono venuti meno e nei prossimi giorni depositerò l'istanza di revoca - dice il legale dell'insegnante -. L'incidente probatorio si è svolto in un clima sereno e disteso e sono stati separati i fatti dalle ipotesi. In particolare uno dei testi è stato preciso ed esaustivo, dimostrando una certa maturità. L'indagine poi è stata curata con la massima attenzione e nel pieno rispetto delle professionalità». Il legale preferisce non entrare nel merito delle strategie difensive, anche se non è difficile intuire che, alla luce delle dichiarazioni rese dai testimoni, punti all'assoluzione del suo assistito o, in subordine, all'ipotesi più lieve del reato. Al di là della decisione che prenderà il gip sull'istanza del legale dell'indagato, studente e insegnante non potranno più venire a contatto perchè il ragazzo - la cui famiglia non si è ancora costituita parte civile nell'eventuale processo - ha cambiato scuola. Cosa accadrà adesso? L'inchiesta, una volta trascritti i verbali dell'incidente probatorio, è praticamente ultimata e non è difficile intuire che si va verso la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti dell'insegnante.
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