Attenzione
La zona industriale a S. Alessio è stata dissequestrata e restituita al curatore fallimentare
Bonificata l'ex area Nencini
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Un esterno dellex area Nencini sottoposto a bonifica Via i rifiuti speciali e pericolosi nascosti nei capannoni
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LUCCA. L'area ex Nencini - 32mila metri quadrati tra capannoni industriali e terreni in via delle Piagge a S. Alessio - è stata dissequestrata dall'autorità giudiziaria e restituita al custode giudiziario al termine della bonifica protrattasi dal mese di agosto sino ai giorni scorsi. Una volta ultimate le rifiniture (devono essere tolte le coperture dei tetti in eternit) l'area potrà essere messa all'asta per soddisfare, almeno parzialmente, i creditori. La zona industriale dismessa era diventata un'immensa discarica a cielo aperto. E a fine aprile indagini del sostituto procuratore Lucia Rugani - delegate alla Guardia di Finanza e alla pg della polizia municipale in collaborazione con il Corpo Forestale e l'Arpat - portarono all'individuazione del sito durante una ricognizione in elicottero effettuata dalla sezione aerea di Pisa. All'interno dei capannoni c'era di tutto: da scarti di lavorazione industriale a fusti in cattivo stato di conservazione. E poi ancora fibre di amianto, carcasse di auto arrugginite, roulotte fuori uso, batterie esauste. Nel corso del blitz venne sorpreso anche un operaio marocchino, dipendente di un impresa edile con sede all'interno dell'area, intento a svolgere le sabbiature di manufatti in ferro all'aperto e senza alcuna autorizzazione e protezione. C'era persino un rimessaggio di natanti con tanto di imbarcazioni di medie dimensioni. Cinque mesi dopo i rifiuti speciali e pericolosi non ci sono più. La bonifica - costata circa 30mila euro - ha riportato l'ex area industriale di S. Alessio in una dimensione migliore. Alcuni scarti recuperati verranno riutilizzati per le materie prime e tutto verrà smaltito a norma di legge. Dieci anni dopo l'incendio conseguente poi alla dismissione l'area è tornata pulita. Va avanti invece il procedimento penale nei confronti dei due piccoli imprenditori denunciati: un lucchese di 65 anni che aveva adibito parte dell'area a rimessaggio di barche e un altro di 40 anni che ci aveva stabilito la sede della sua impresa edile. Nessuno aveva le autorizzazioni necessarie.
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