Il Tirreno

Lucca

Da un anno in Inghilterra, la studentessa ha concluso un master in arti visive all’Università

Un po' di Lucca alle Olimpiadi di Londra

 Nicola Nucci
Un po' di Lucca alle Olimpiadi di Londra

È di Cristina Picchi il documentario sui preparativi per il grande evento sportivo

3 MINUTI DI LETTURA





 LUCCA. Ci sarà anche un po' di Lucca alle Olimpiadi di Londra 2012. Cristina Picchi, 30 anni, documentarista di Paganico, ha realizzato un video per raccontare lo spirito della capitale inglese che si prepara ad ospitare il grande evento.  "Under your skin" è il titolo del documentario curato dalla giovane regista lucchese che ha da poco concluso il master in arti visive alla "Goldsmiths University of London". Lei ha scelto di narrare sette storie di sport in un filmato di otto minuti (con le musiche dell'israeliano Yuval Gerstein) per immergersi nei sogni e nei sacrifici degli atleti inglesi che i Giochi proveranno a raggiungerli, ma soprattutto per tirare fuori il lato umano di chi lo sport lo vive e lo pratica tutti i giorni senza per forza raggiungere fama e gloria. Il video è stato presentato ad agosto alla National Portrait Gallery, una delle gallerie d'arte più famose della capitale inglese, che insieme a British Telecom e alla stessa università ha offerto gli studenti della facoltà la possibilità di partecipare al progetto "Road to 2012". «Il tema era dare una rappresentazione alternativa di Londra alle soglie dei Giochi Olimpici e Paraolimpici del 2012 - dice Cristina Picchi - io scelto di ritrarre sportivi normali, non famosie, dai ragazzini che giocano a rugby sulla sedia a rotelle alla ginnasta che si allena dieci ore al giorno o al pugile di periferia che sogna di partecipare alle Olimpiadi. Gente comune, non professionisti, ma che aspirano a diventarlo». Anche gli sport sono particolari. «A parte i più popolari nuoto, ginnastica artistica e atletica, ci sono il rugby su sedia a rotelle, il goalball per non vedenti, il ciclismo su pista e la boxe. In questo caso ho fatto un full immersion in una delle palestre più antiche di Londra. Se sono una sportiva? Il mio approccio è stato più da documentarista, anche se pratico più sport adesso che dieci anni fa». Il documentario ha avuto un grande successo. Alla presentazione alla Portrait Gallery c'erano 3mila persone. «Era un'apertura serale straordinaria, con un sacco di eventi. Ora lo presenterò in altre città inglesi e poi durante i Giochi, mi piacerebbe promuovere il video anche in Italia e a Lucca» dice la Picchi, figlia di Liano, ex consigliere comunale di Capannori ed ex presidente di Sistema Ambiente. Intanto si può vedere su Youtube e sul sito della Portrait Gallery. Per realizzarlo sono state usate modalità e tecniche di ripresa molto particolari. «Abbiamo esplorato tre momenti differenti ma complementari dell'atleta: la preparazione, la partecipazione e il riposo. Per tentare di entrare dentro l'azione ho usato una telecamera Go Pro, solitamente usata negli sport estremi. Ad esempio ho ripreso la nuotatrice sotto acqua oppure l'incontro di boxe come se fossi anch'io sul ring. E' un lavoro intimo, quasi metafisico. Mi ci sono voluti sette mesi portando avanti anche altri progetti. Ho fatto decine di interviste. Non sempre è stato facile, ho ricevuto anche dei no, ma questa esperienza documentaristica mi ha fatto conoscere una faccia diversa di Londra, più salutista ed umana». Certo, dalla frazione di Paganico a Londra è stato un bel salto. Ma il talento da solo non basta. «Ci vogliono anche coraggio, determinazione, idee originali. E anche un sostegno: per il mio primo progetto non avevo un budget, mi hanno aiutato amici e collaboratori. Ora è in post-produzione. Si chiama "Frammenti di un sogno", la storia di un dissociato dei Testimoni di Geova. Ho anche realizzato un documentario sulle testimonianze delle ex ballerine di danza classica della Scala di Milano, a 45-50 anni ancora incredibilmente belle». Ora Cristina vorrebbe diventare una documentarista di professione. «A Londra, dove vivo da un anno, una cultura popolare nella fruizione del documentario, ci sono programmi in prima serata con grandi ascolti. Anche in Italia abbiamo ottimi prodotti, ma vanno in terza serata. Certo c'è più competizione, ma una opportunità non viene negata a nessuno». Picchi è anche scrittice. È tra le autrici di Lucca Wine Treasures, libro che racconta da dentro vini ed aziende lucchesi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web