Italia
Si fa più difficile la caccia all'iguana
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Il campo base dell’AnpanaInsufficienti per ora le indicazionIi del satellite
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LUCCA. L'iguana che scorazza sulle colline di Maggiano continua a mettere in crisi gli strumenti tecnologici satellitari con cui gli esperti dell'Anpana cercano di intercettarlo. L'animale, avvistato da una signora che se lo era trovato nella sala della sua abitazione, è riuscito a mimitizzarsi tra il verde circostante. Quasi sicuramente continua ad osservare dall'alto di qualche albero le mosse di coloro che stanno cercando di catturarlo, tra mille difficoltà. A guidare le ricerche è l'erpetologo Cristiano Pacini, ormai noto in tutta Italia, insieme alle guardie volontarie ecozoofile dell'Anpana. «Nel pomeriggio - afferma Pacini - grazie ai collegamenti satellitari via computer siamo riusciti a ricevere alcuni segnali che ci davano la presenza dell'animale in una zona abbastanza circoscritta, vicino alla abitazione della signora che lo ha avvistato a Maggiano. Purtroppo si è trattato di segnali non molto precisi, a causa del posizionamento del satellite. Sui nostri schermi vediamo alcune sagome di animali, ma non sono per niente nitide e quindi non sufficienti per partire con la battuta che dovrà portare alla cattura. La distanzsa che ci viene data è di dieci metri, ma considerando che l'iguana è un animale dall'udito particolarmente sviluppato e velocissimo, 10 metri rappresentano una distanza preobitiva per sperare di catturarlo». I volontari dell'Anpana sperano di avere maggior fortuna oggi, quando il satellite con il quale sono collegati si troverà di nuovo a passare sopra la zona di Maggiano. Con i loro strumenti posizionati in più punti dovrebbero riuscire attraverso, una triangolazione di segnali, ad individuare la pianta su cui si trova l'animale e riuscire a catturarlo per metterlo in sicurezza.
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