Finanza
Le guardie dellAnpana a Maggiano dopo la segnalazione di una donna
Parte la caccia all'iguana
◗
Si monta il campo base dellAnpana I movimenti dell'animale monitorati via satellite
2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. E' caccia all'iguana nella zona di Maggiano. L'allarme è stato lanciato da una donna che nella sala della propria casa, lungo la via Sarzanese, si è trovata di fronte l'animale, che peraltro raramente attacca l'uomo, ma che fa comunque paura viste le sue dimensioni (generalmente supera il metro di lunghezza). A condurre le ricerche è l'erpetologo Cristiano Pacini, ormai noto in tutta Italia, insieme alle guardie ecozoofile dell'Anpana. Fino a ieri sera però non si è intervenuti direttamente, ma si sono seguite le mosse dell'animale attraverso un sistema satellitare, che consente di verificare gli spostamenti sul terreno. L'iguana abitualmente di giorno sta sugli alberi, mentre di notte scende cercando una tana. «Ieri - spiega Pacini - non è stato possibile montare il campo base nella zona di Maggiano per problemi di personale. Infatti erano in corso gli esami per le nuove guardie ed eravamo impegnati su questo fronte. Inoltre alcune guardie hanno fatto vigilanza alla festa medioevale. Quindi ci siamo limitati a seguire, nella nostra sede operativa, le mosse dell'animale attraverso segnali Gprs che - in base a parametri da noi impostati - ci rivelano la velocità, gli spostamenti, la dimensione dell'animale stesso». Come si potrà intervenire per catturare l'iguana non è stato ancora deciso. Molto dipenderà da quello che ci si troverà davanti, cioè da dove l'iguana sarà localizzata e da come si comporterà in quel frangente». Le guardie dell'Anpana invitano ovviamente chiunque dovesse vedere l'animale a segnalarlo alle forze dell'ordine o alla centrale operativa dell'associazione. Tra gli elementi da considerare c'è anche il fatto che l'iguana non sopporta il freddo, per questo ci si augura di poterla catturare in tempi rapidi. Se sparisse, l'abbassamento delle temperature potrebbe costarle la vita. Già un anno fa le guardie ecozoofile furono impegnate nel recupero di un'iguana. Successe l'ultima settimana di luglio a Badia Pozzeveri, dove venne trovato un esemplare di un metro e quaranta centimetri. L'animale, una femmina di quattro o cinque anni, era stato avvistato da un camionista. L'uomo allertò le guardie zoofile che, dopo quattro giorni di appostamento, la videro nelle vicinanze della ferrovia. E scattò l'operazione di recupero con l'aiuto dei vigili del fuoco. Dopo la cattura, l'iguana venne tenuta in osservazione in una teca sanitaria. Dopo le prime 24 ore di reidratazione forzata, ricominciò a mangiare. (f.t.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
