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Lucca

Il commercio confida nel Settembre Lucchese

Barbara Antoni
Il commercio confida nel Settembre Lucchese

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Negozi aperti, oggi, e così sarà per tutte le domeniche del mese, come da tradizione del Settembre Lucchese. Con le migliori aspettative riposte, consapevoli della crisi e di tutte le difficoltà che questo momento storico porta con sé. Confcommercio infatti sta già pensando oltre il Settembre. Ha già in programma, per fine mese, una campagna di divulgazione e comunicazione per rilanciare il "Gratta e sosta" (le tesserine distribuite dai commercianti ai clienti che valgono un'ora o un'ora e mezzo di sosta gratuita negli stalli blu, ndr), stimolando così i cittadini a recarsi in centro anche finiti i festeggiamenti.

Con una ulteriore novità: se finora il "Gratta e sosta" è stato un progetto sviluppato solo nella cerchia dei negozi del centro storico, l'obiettivo è di estenderlo «ai centri commerciali naturali nella periferia», come annuncia il direttore provinciale di Confcommercio Rodolfo Pasquini. «Tra il 20 e il 25 settembre - spiega infatti Pasquini -, in concomitanza con l'ultima fiera del Settembre, daremo il via a una campagna di divulgazione e sensibilizzazione sul "Gratta e sosta", un'iniziativa importante, perché consente di sostare gratis negli stalli blu, e quindi di venire più volentieri in centro. Abbiamo intenzione di estenderla anche ai centri commerciali naturali della periferia».

Invogliare a frequentare il centro in autunno è una delle questioni che i commercianti già si pongono, nonostante il momento attuale - quello del Settembre Lucchese - contenga i numeri per pensare a risultati positivi. Perché «a prescindere dal turismo, sempre in aumento, in Settembre arrivano in città i Lucchesi nel Mondo, che rientrano a casa per i festeggiamenti. La difficoltà, per il commercio, esiste, ma è italiana, non lucchese. E anche francese, tedesca, americana», dice Pasquini. E conviene anche su un aspetto, già sottolineato da commercianti del centro, e cioè che il turista, in particolare in questo periodo, sia di una tipologia poco incline agli acquisti. «Oggi - dice Pasquini - quando una famiglia si muove è perché può fare una vacanza ma con meno spese superflue.

Anche se l'indicazione dalla recente settimana outlet estiva è stato importante: i negozi che aderivano erano pieni di turisti. Settembre invece rappresenta un inizio di stagione, e mi auguro che possa portare una ripresa nella capacità economica di ognuno. Mi auguro un buon flusso turistico, ma anche una ripresa delle presenze dei lucchesi e degli abitanti del comprensorio, che in questo periodo, per tradizione, vengono in città». «Il problema è - continua il direttore di Confcommercio - che ci si è messo anche l'aumento dell'Iva ad alimentare l'allarmismo tra i consumatori; è chiaro che la gente tende a rinunciare a un acquisto.

Intorno, vedo però segnali positivi, come il fatto che le cartiere ricominciano a tirare. Se funziona bene il settore industriale in zona, se il denaro ricomincia a girare, c'è più benessere per tutti. In questo momento, è facile spendere più di quanto si guadagna. E poi in settembre le famiglie ricominciano a fare i conti con la scuola, fino a maggio avranno molte spese». Il direttore di Confcommercio Pasquini si dice comunque ottimista: «Mi aspetto - conclude - che ci sia una generale ripresa».

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