Sicurezza
Rivoluzione per i buoni mensa
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Totale marcia indietro dell'amministrazione comunale sui buoni pasto. Sconfessando radicalmente la linea tenuta per un anno e mezzo e fonte di scioperi del panino e manifestazioni dei genitori a getto continuo, la nuova giunta ha cancellato tutti i marchigegni individuati per stabilire le varie fasce di pagamento, complessi e discutibili. Le nuove tariffe restano, ma i genitori le pagheranno semplicemente in base al reddito documentato dai dati Isee e soprattutto, in base ai pasti effettivamente consumati dai bambini a scuola, un mese e mezzo dopo circa. Il nuovo assessore, Moreno Bruni, ovviamente su mandato del sindaco Mauro Favilla, ha quindi inteso chiudere un contezioso inasprito da scontri che si potevano evitare, andati avanti per un anno e mezzo.
La notizia della rivoluzione è stata data da Bruni stamani mattina in un incontro con i dirigenti scolastici, allargato poi ad alcuni rappresentanti dei genitori. Per i buoni mensa il pagamento non avverrà più attraverso il prepagato, ma con una nuova procedura che prevede il versamento nel mese successivo a quello in cui si è usufruito del servizio.
«In questo modo - spiega Bruni - si eviteranno code alle poste per i bollettini, buoni pasto dati ai bambini, ma soprattutto si pagherà quanto effettivamente viene consumato. A questo proposito, informazioni più dettagliate saranno disponibili a breve sul sito internet del Comune e ne sarà fornita conoscenza a tutte le scuole. Novità anche per le agevolazioni: sono stati tolti tutti gli indicatori di reddito e farà fede per determinare i vari scaglioni il reddito familiare Isee. Ricordo che la scadenza per richiedere di accedere alle agevolazioni è fissata per il 12 settembre compreso. Tutte queste informazioni sono già sul sito del comune».
Nell'incontro sono stati anche affrontati gli impegni dell'amministrazione per gli arredi scolastici ed alcuni progetti in cui sono coinvolte varie scuole. Da parte dei dirigenti, oltre a varie richieste e segnalazioni, è stata espressa la domanda di un rapporto di vicinanza tra amministrazione comunale e mondo della scuola, in un momento di crisi economica globale, dove le risorse sono poche ed è necessario più che mai "fare squadra" per superare le difficoltà.
La notizia della rivoluzione è stata data da Bruni stamani mattina in un incontro con i dirigenti scolastici, allargato poi ad alcuni rappresentanti dei genitori. Per i buoni mensa il pagamento non avverrà più attraverso il prepagato, ma con una nuova procedura che prevede il versamento nel mese successivo a quello in cui si è usufruito del servizio.
«In questo modo - spiega Bruni - si eviteranno code alle poste per i bollettini, buoni pasto dati ai bambini, ma soprattutto si pagherà quanto effettivamente viene consumato. A questo proposito, informazioni più dettagliate saranno disponibili a breve sul sito internet del Comune e ne sarà fornita conoscenza a tutte le scuole. Novità anche per le agevolazioni: sono stati tolti tutti gli indicatori di reddito e farà fede per determinare i vari scaglioni il reddito familiare Isee. Ricordo che la scadenza per richiedere di accedere alle agevolazioni è fissata per il 12 settembre compreso. Tutte queste informazioni sono già sul sito del comune».
Nell'incontro sono stati anche affrontati gli impegni dell'amministrazione per gli arredi scolastici ed alcuni progetti in cui sono coinvolte varie scuole. Da parte dei dirigenti, oltre a varie richieste e segnalazioni, è stata espressa la domanda di un rapporto di vicinanza tra amministrazione comunale e mondo della scuola, in un momento di crisi economica globale, dove le risorse sono poche ed è necessario più che mai "fare squadra" per superare le difficoltà.
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