Trasporti
I cittadini dovrebbero recarsi in altri paesi
Poste chiuse per lavori al Borgo esplode la protesta
Luca Meconi
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BORGO A MOZZANO. Rabbia e preoccupazione ha destato a Borgo a Mozzano la notizia che l'ufficio postale del capoluogo, a partire dal prossimo 26 settembre e per alcuni mesi, dovrà rimanere chiuso a causa di alcuni importanti lavori di ristrutturazione all'edificio che lo ospita. L'ufficio in questione, oltre a servire a tutta la popolazione del capoluogo, serve anche per altri paesi come Oneta, Cune, Rocca. Alcune migliaia di persone quindi che, per diversi mesi, si troverebbero costretti a percorre chilometri in più a quelli che già adesso percorrono per riscuotere la pensione, pagare una bolletta, spedire una raccomandata, acquistare un francobollo. E se questa decisione fa inquietare tutti gli utenti, ad essere arrabbiati in modo particolare sono le persone anziane che si muovono solo a piedi e che non hanno la possibilità di utilizzare la macchina per raggiungere l'ufficio postale più vicino. L'amministrazione comunale, appresa la notizia della chiusura, si è subito mossa e a questo proposito nelle prossime ore si terrà un incontro tra il sindaco Francesco Poggi e i dirigenti di Poste Italiane per cercare di trovare un accordo che possa garantire che un servizio così importante per la cittadinanza non abbandoni il capoluogo, sia pure in maniera temporanea. Tra le varie alternative che sono attualmente allo studio, c'è la possibilità che vengano messe a disposizione da parte dell'amministrazione comunale alcuni locali come quello della stazione ferroviaria (attualmente sede di alcune associazioni) o di Palazzo Santini (parte sede dell'ufficio delle entrate e parte in ristrutturazione) in modo da trasferire qui l'ufficio postale. Altrimenti, se queste ipotesi non saranno giudicate idonee, verrà chiesto che venga installato un ufficio postale mobile oppure, e questa è davvero l'ultima ipotesi, che venga istituito una sorta di servizio navetta con un pulmino che trasporti, ad orari prestabiliti, tutti gli utenti magari anziani e senza macchina, negli uffici postali più vicini, come quello di Diecimo situato a poco più di quattro chilometri. Ma questa è un'ipotesi che tutti tendono a scartare.
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