Il dolore
Muore in moto nello scontro
Luca Tronchetti
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Pietro Simoni in sella alla sua Suzuki 600 e in altre due immagini Il tragico impatto contro un'auto guidata da un sacerdote
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MONTECARLO Poche ore dopo l'incidente in cui è rimasto coinvolto e che è costato la vita a un operaio di 40 anni celebra la messa nella sua parrocchia pregando per la vittima. Don Ildo Borelli, 84 anni, parroco di San Salvatore, Marginone e Spianate, è iscritto nel registro degli indagati per omicidio colposo. Un atto dovuto perchè la sua vecchia Citroen Ax alle 13,15 di ieri pomeriggio si è scontrata con la moto Suzuki 600 di Pietro Simoni, 40 anni, residente a Badia Pozzeveri. Un impatto violentissimo che non ha lasciato scampo all'operaio che si stava dirigendo alla zincheria Lorenzo Del Carlo spa di Uzzano. «Sono ancora scosso. - dice l'anziano sacerdote rintracciato al telefono - Ma umanamente non mi sento responsabile di questa tragedia. Quella moto mi è piombata addosso distruggendomi la fiancata laterale della mia utilitaria. Sono subito sceso dall'abitacolo per cercare di aiutarlo. Respirava ancora anche se quando è arrivata l'ambulanza non rispondeva più alle sollecitazione di medico e volontari. Il mio pensiero va ai suoi cari e appena sono andato in chiesa per la messa pomeridiana ho rivolto una preghiera a Dio affinchè lo accolga tra le sue braccia». I FATTI Sono le 13.10 e don Ildo Borelli alla guida della Citroen AX acquistata sedici anni orsono accompagna a casa la perpetua che gli aveva preparato il pranzo. La saluta, risale in auto e percorre la stradina secondaria in località Bulleri che s'immette sulla via Mammianese Nord nella parte che conduce a San Salvatore di Montecarlo. Viaggia a velocità moderata, ma per entrare in strada deve guardare a destra e a sinistra. C'è uno specchio che dovrebbe favorire la visibilità. Ma è girato male e non consente una visuale eccellente. Sono le 13.15 e in quell'istante percorre la via Mammianese Pietro Simoni, 41 anni, appassionato di moto e montagna, dipendente della zincheria Lorenzo Del Carlo spa di Uzzano. È in sella alla sua Suzuki 600 e deve andare a lavoro. Tra l'altro ad attenderlo c'è l'agognata busta paga. «Io sono entrato sulla Mammianese a passo d'uomo. - racconta don Ildo, l'unico testimone oculare - Quando mi trovavo verso il centro della carreggiata mi sono visto a due metri dagli occhi il motociclista. Ho cercato di farmi da parte, ma quello viaggiava a velocità sostenuta e lo scontro è stato inevitabile». La moto Suzuki piomba sulla fiancata dell'utilitaria e l'operaio dopo un volo finisce in fondo alla macchina. Un boato fragoroso che fa uscire di casa alcuni abitanti della zona che stavano tranquillamente pranzando. «Non riuscivo nemmeno ad aprire lo sportello che si era incastrato e con fatica sono passato dal lato del passeggero. - prosegue nel racconto il sacerdote - Quando sono sceso ho visto quella sagoma distesa a terra bocconi. Ho iniziato a chiamarlo, ma non rispondeva». I SOCCORSI Gli abitanti di località Bulleri telefonano al 118. Sul posto arriva l'ambulanza del Turchetto con medico a bordo e una pattuglia dei carabinieri di Altopascio per effettuare i rilievi di legge. «Sull'asfalto non ci sono tracce di frenata della moto. - racconta il vicario di Montecarlo, San Salvatore e Marginone - I soccorsi sono stati velocissimi e quando il giovane è stato caricato sull'autolettiga respirava ancora. I volontari gli hanno sfilato il casco: lo chiamavano, ma lui non rispondeva. Nell'impatto deve aver riportato gravissime lesioni interne. L'hanno trasportato all'ospedale di Pescia. Ho sperato che lo salvassero, ma nostro Signore ha voluto diversamente». I RILIEVI Stando ai rilievi dei carabinieri di Altopascio l'automobile si sarebbe immessa sulla via Mammianese proprio mentre stava arrivando la moto dell'operaio. È stato avvertito il magistrato di turno, sostituto procuratore Fabio Origlio, che ha disposto il sequestro dei veicoli e l'esame esterno del cadavere che verrà effettuato nelle prossime ore dall'anatomopatologo nominato. Il parroco è stato iscritto nel registro degli indagati con l'accusa di omicidio colposo. Pietro Simoni lascia la compagna e i genitori. Immediato il tam tam su internet dove in serata c'erano messaggi di cordoglio di amici, parenti e conoscenti su Facebook.
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