L'Iva al 21% allarma i negozianti, si teme un ulteriore calo di vendite
1 MINUTI DI LETTURA
Allarme tra i commercianti per l'aumento dell'Iva al 21%, in un momento di crisi per i bilanci familiari, che fanno registrare un calo di consumi anche nella spesa per i generi alimentari.
I commercianti temno che l'inevitabile incremento dei prezzi faccia ulteriormente calare le vendite. «I dati Unioncamere della Toscana per il secondo trimestre 2011 - commenta il presidente della Confesercenti, Giuliano Cesaretti - confermano quanto stiamo dicendo da tempo.
Registriamo ancora un calo dell'1,3% delle vendite, con l'aggravante che nei negozi più piccoli la flessione raggiunge il - 2,6%. Ma anche la grande distribuzione risente della crisi per il secondo trimestre consecutivo (-0,2).
I commercianti temno che l'inevitabile incremento dei prezzi faccia ulteriormente calare le vendite. «I dati Unioncamere della Toscana per il secondo trimestre 2011 - commenta il presidente della Confesercenti, Giuliano Cesaretti - confermano quanto stiamo dicendo da tempo.
Registriamo ancora un calo dell'1,3% delle vendite, con l'aggravante che nei negozi più piccoli la flessione raggiunge il - 2,6%. Ma anche la grande distribuzione risente della crisi per il secondo trimestre consecutivo (-0,2).
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
