Il Tirreno

Lucca

Scontro con il comitato Vivere il centro sul rapporto con i residenti

Commercianti, cuore della città

Una riunione nella sede Ascom
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Una riunione nella sede Ascom

L'Ascom ribadisce il legame indissolubile tra negozi e area storica

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 LUCCA. È indissolubile e strettamente connesso alla storia e allo sviluppo della città il legame tra il commercio e il centro storico. Lo ribadisce l'Ascom, stanca delle continue accuse che riceve dal Comitato Vivere il Centro sulle ricadute nocive che invece l'attività e le esigenze dei negozi avrebbero per i residenti. L'Ascom Confcommercio rifiuta con forza l'etichetta di associazione che "disprezza i residenti" e replica attraverso la Commissione centro storico e il Consorzio Centro commerciale città di Lucca.  «Abbiamo fra gli iscritti 503 attività imprenditoriali del centro città - dice l'Ascom -. Ad esse vanno sommate le altre 300 che fanno riferimento, dal punto di vista sindacale, alla Commissione centro storico. Considerando titolari e dipendenti, dunque, parliamo di un lavoro, il nostro, che interessa alcune migliaia di persone (e dunque di relative famiglie), non dimenticando che molte di queste sono sia commercianti che residenti. Da parte nostra non è mai venuto meno il rispetto nei confronti dei residenti, anche se capita di trovarsi su posizioni o di fronte a visioni diverse in merito allo sviluppo del centro. E non c'è dubbio che il disprezzo nei loro confronti sia un sentimento che non è ci è mai appartenuto, anche perché buona parte dei negozianti risiede in città, come ad esempio il presidente del Consorzio Federico Lanza, quello del sindacato abbigliamento Vittorio Melecchi, o le famiglie Lenci e Innocenti. Loro, come altri, egualmente impegnati a difesa delle esigenze e le problematiche della categoria nel centro».  I negozianti, aggiunge l'Ascom, hanno a cuore «l'ordine e il decoro della città, come e forse più dei residenti. Basta vedere la cura con cui ogni mattina spazzano e puliscono la strada di fronte alle loro attività, o gli abbellimenti che usano». L'associazione respinge anche l'accusa che le decisioni associazione vengano calate dall'alto: «Al contrario, periodicamente si svolgono riunioni con i commercianti delle varie zone della città, protocollate, per affrontare i temi più sentiti. E anche quando le assemblee non sono possibili per motivi temporali, le istanze vengono comunque raccolte dai vari rappresentanti di zona che collaborano con la Commissione e il Consorzio, che a sua volta se ne fa poi interprete col Comune o gli altri enti interessati». A conferma, l'Ascom indica i casi della riqualificazione di piazza San Francesco, delle problematiche emerse in piazzale Verdi, dei nuovi stalli dei bus turistici all'esterno di Porta San Pietro, o del completamento dei lavori alla piazzetta di Porta dei Borghi.

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