Il Tirreno

Lucca

Una task force contro gli incendi

Dagli aerei alle squadre a terra, ecco come si opera per vincere il fuoco

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 LUCCA. Gli ultimi dieci giorni di agosto hanno segnato un'inversione di tendenza per quella che sembrava essere un'estate relativamente tranquilla per quanto concerne il fronte degli incendi. I roghi che la Provincia ha dovuto affrontare in soli 10 giorni sono stati ben 45 ed hanno interessato un po' tutto il territorio provinciale. La punta record si è avuta il 27 agosto, giorno "nero" di tutta l'estate, quando sono scoppiati 9 incendi, di cui 7 in contemporanea.  Il lago Sibolla. Tra questi, uno che ha destato particolare preoccupazione, è l'incendio di torba al lago Sibolla. Scoppiato alcuni giorni fa, ha destato non poche preoccupazioni, sia a causa del perdurare delle condizioni climatiche secche, sia per la situazione impervia del terreno che rendeva le operazioni estremamente difficili. Dopo, però, che sono iniziati gli interventi decisi nel corso di un sopralluogo effettuato la scorsa settimana da amministratori e tecnici, adesso l'incendio è completamente domato.  «Adesso si prosegue con l'opera di bonifica, già iniziata all'indomani dello spegnimento - commenta l'assessore alla Protezione civile della Provincia, Diego Santi, - forti del risultato ottenuto, grazie al prezioso contributo dei volontari che hanno lavorato: siamo, infatti, riusciti a salvare l'area più pregiata del parco naturale, messa in pericolo dal perdurare dell'incendio di torba».  Come si interviene. Anche quest'estate, in molte occasioni è stato necessario l'impiego degli aerei dell'antincendio boschivo della Regione Toscana, coordinata dalla Sala operativa unificata, aperta permanentemente dal Servizio Regionale Aib.  A volte, però, la dimensione e la localizzazione dei roghi è stata tale da richiedere l'impiego dei mezzi nazionali della Protezione Civile, attivati per mezzo del Centro Operativo Aereo Unico (Coau) di Roma.  Al loro arrivo, sul posto trovano già a lavoro un direttore delle operazioni di spegnimento - dipendente della Provincia, delle Comunità Montante della Media Valle o della Garfagnana o dell'Unione dei Comuni della Versilia - responsabile delle attività intraprese e specializzato nella conduzione delle operazioni di mezzi aerei e di squadre a terra, composte da operai degli enti e da volontari dell'Aib.  «In queste operazioni - commenta l'assessore provinciale Diego Santi - va sottolineato il grande contributo dato dai vigili del fuoco per la difesa delle abitazioni, per le operazioni di spegnimento degli incendi di vegetazione e per il rifornimento di acqua ai punti di approvvigionamento dei velivoli. La collaborazione con i vigili del fuoco è fondamentale e a loro va il nostro ringraziamento».  Come lavora l'Aib. Il lavoro svolto dalle squadre Aib a terra e dai velivoli è coordinato sul territorio dal Centro operativo provinciale (Cop), che opera dalle 8 alle 20 e che vede l'impiego di personale dipendente della Provincia e del Corpo Forestale dello Stato.  Dalle 20 alle 8 il servizio viene preso in carico dalla Sala operativa unificata permanente (Soup) della Regione Toscana.  «Il lavoro svolto dall'Aib - dice Santi - ha permesso di limitare il danno ambientale, naturalistico e paesaggistico, ma non sempre è possibile contrastare efficacemente l'azione dei piromani, come dimostrano i dati degli ultimi 15 giorni di agosto».

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