Finanza
Sichi (Sel) e Panelli (Udc) contestano le scelte del Comune e dellazienda di trasporto
Studenti, stangata sugli abbonamenti della Clap
◗
Studenti su un mezzo Clap Il trimestrale è passato da 76 a 91 euro, con un aumento del 20% in un solo colpo
3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Salasso sul trasporto pubblico con particolari rincari per gli abbonamenti. Una scelta che penalizza in particolare studenti e famiglie e che suscita la reazione dei consiglieri comunali Antonio Sichi (Sel) e Luciano Panelli (Udc), che tuonano contro le decisioni dell'amministrazione comunale e chiedono una più equa ripartizione dei sacrifici. «Ecco l'ennesimo capolavoro compiuto in piena estate dal centrodestra lucchese, cioè da quelli che si vantano ogni giorno di non mettere le mani nelle tasche dei cittadini - dice Sichi -. Il 5 luglio la giunta, a seguito dei tagli effettuati al trasporto pubblico dal governo, ha deciso di riequilibrare i costi del servizio aumentando la parte a carico degli utenti. È stato fissato, in maniera miope, di mantenere invariato il prezzo del singolo biglietto, concentrando l'aumento esclusivamente sugli abbonamenti e in particolare su quelli fatti per gli studenti. Alla vigilia dell'inizio dell'anno scolastico, oltre a subire il caro libri, ogni genitore lucchese si è trovato, quando si è recato all'ufficio del Clap per fare l'abbonamento al figlio, di fronte ad un ulteriore salasso; il costo del ticket che va da settembre a dicembre è passato dai 76 euor dell'anno scorso a 91 euro, con un aumento in un solo colpo del 20%. In questo periodo, per mantenere i conti in ordine molte amministrazioni si sono trovate di fronte al dilemma se sopprimere un servizio, o diversificarne, per categorie o fasce sociali, la parte a carico dell'utente». Scegliere di penalizzare chi utilizza costantemente il bus come mezzo di trasporto per Sichiva in controtendenza con quello che stanno facendo la quasi totalità degli altri comuni: «A Lucca si chiudano le strade perché l'aria è irrespirabile e poi si privilegia chi utilizza per spostarsi usa l'auto o solo saltuariamente la circolare, colpendo e disincentivando economicamente chi ha deciso di utilizzare i mezzi pubblici». Critiche anche dal consigliere Udc: «Oltre ai tagli di diverse corse ed ai rincari di questi mesi, gli utenti del trasporto pubblico, in particolare gli studenti e le loro famiglie, si troveranno a subire una nuova disposizione che impedirà loro di utilizzare titoli di viaggio extraurbano su linee urbane e viceversa - afferma Panelli -. Per poter utilizzare entrambi i mezzi di trasporto sarà necessaria un' integrazione del costo tariffario dell'abbonamento che, anche alla luce dei rincari già effettuati, difficilmente i genitori saranno in grado di pagare. «Questa nuova disposizione provocherà forti disagi soprattutto alle famiglie degli studenti, dal momento che questi ultimi non potranno più usufruire della sinergia tra corse urbane ed extraurbane che consentiva un servizio di trasporto più efficiente e più adeguato alle loro esigenze, tra l'altro a costo zero per le famiglie e per l'azienda». Panelli ritiene inopportuna «questa distinzione perentoria tra linee del servizio urbano ed extraurbano e invito la direzione dell'azienda a modificare la disposizione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
