La manifestazione
Una doppia vocazione per la struttura chiusa dal 2006: centro benessere e di cure mediche
Riapre l'antico Bagno Bernabò
Rossana Federighi
Lo gestirà un giovane imprenditore attivo nel settore piscine
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BAGNI DI LUCCA. Dopo un laborioso restyling per renderlo più appropriato alle esigenze moderne, riapre il Bagno Bernabò, rimasto chiuso dal 2006, dopo essere stato oggetto di un restauro conservativo da parte dell'amministrazione. Lo gestirà un giovane imprenditore locale - Diego Citti - già conosciuto in zona perché gestisce le tre piscine di Bagni di Lucca, Borgo a Mozzano e Gallicano. La struttura apre come centro sanitario e già dall'inizio collaborerà con l'Università di Pisa. I primi particolari che saltano all'occhio nella struttura riportata a lucido dopo anni di inutilizzo, sono la pavimentazione originale in marmette quadrate bianche e grigie di marmo di Carrara, posate a scacchiera; i camerini corredati da una vasca antica monoblocco in marmo bianco e la grande piscina ottagonale rivestita in lastre di marmo bianco venato, oltre agli affreschi recuperati e restaurati. Particolari inseriti in un un arredamento ricco di stucchi e colonne scelte da Diego Citti, che lo ha voluto rendere funzionale al suo scopo preponderante (termale) nel pieno rispetto dell'edificio storico. «Ho intenzione di improntare il mio lavoro su una moderna concezione medico sanitaria delle terme, ma anche legarlo al benessere della persona - dice Citti - anche se le difficoltà di tipo burocratico legate all'utilizzo delle acque mi hanno creato non poche difficoltà. Adesso però è tutto risolto e il 17 settembre vorrei partire con una preinaugurazione per mostrare intanto il centro nel suo complesso». Per quanto riguarda la parte sanitaria, al Bagno Bernabò saranno presenti figure specializzate e medici che in base alla patologia del paziente indicheranno il percorso di cura da seguire utilizzando tutti i benefici dell'acqua. L'utilizzo delle acque termali sarà l'asse portante della struttura. Le proprietà delle acque calcio-solfatiche interessano da tempo molti studiosi, fra cui quelli dell'Università di Pisa che ne studiano l'efficacia legata alle varie patologie della pelle come la psoriasi o le dermatiti in genere (tra le idee del nuovo gestore dei bagni Bernabò c'è anche quella di organizzare un congresso di medici). Inoltre, per rispondere alla vocazione del benessere, ogni stanza è legata a una particolarità: si potranno fare i bagni nelle antiche vasche, anche in quella grande ottagonale, oppure i massaggi, usare il lettino sauna, o entrare nella stanza relax. Per il futuro è previsto l'utilizzo di una sala anche come grotta a vapore. «Questo centro - spiega ancora Citti - sarà collegato con alberghi e strutture ricettive della zona, per chi vorrà includere cure idropiniche o pacchetti benessere, ma sarà aperto anche alla gente del posto che una volta, quando non c'erano le comodità di ora usava questa struttura per "fare il bagno". Adesso invece si potrà scegliere tra varie offerte, su prenotazione. Oppure semplicemente riposarsi sulla storica terrazza antistante al Bagno Bernabò, intitolata al professor Bruno Cherubini, ammirando il panorama o magari gustando una tisana su una delle più belle piazze d'Italia».
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