Sicurezza
Manovra, gruppo di protesta delle aziende lucchesi
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"Portiamo le chiavi delle nostre aziende a Roma". Questo è il nome del gruppo facebook ideato da Flavia Favilla e da Lorenzo Lucatelli, due piccoli imprenditori della provincia di Lucca per protestare contro la recente manovra economica del governo e, più in generale, contro la classe politica. Nata appena da un giorno, la pagina comprende già una trentina di simpatizzanti.
Lo scopo del gruppo è quello di annoverare quanto più possibile imprenditori, lavoratori e tutte quelle persone che ritengono sia giunto il momento di gridare il proprio dissenso nei confronti della classe politica che, ancora una volta, ha dimostrato di penalizzare la gente comune per salvaguardare i privilegi di cui godono. Il gruppo intende distaccarsi dalla logica dei partiti di ogni genere e tipo, dalle associazioni di categoria e dai sindacati «che non hanno garantito la tutela promessa, ma anzi, hanno approfittato dell'ingenuità dei cittadini per metterli l'uno contro l'altro.
Il gruppo vuole anche riportare l'attenzione sui «privilegi di cui gode chi fa e chi vive di politica; denunciare le anomalie del sistema legislativo che penalizzano le piccole-medie aziende del Paese e dei lavoratori; sottolineare quanto la burocrazia sia troppo pesante a livello di tempo e di denaro; opporsi agli aumenti di Iva, agli studi di settore, agli aumenti dei carburanti e dell'Irap». Saranno organizzati incontri e, se sarà ritenuto necessario, manifestazioni unitarie (imprenditori, lavoratori e pensionati) per far valere i diritti di cittadini.
Lo scopo del gruppo è quello di annoverare quanto più possibile imprenditori, lavoratori e tutte quelle persone che ritengono sia giunto il momento di gridare il proprio dissenso nei confronti della classe politica che, ancora una volta, ha dimostrato di penalizzare la gente comune per salvaguardare i privilegi di cui godono. Il gruppo intende distaccarsi dalla logica dei partiti di ogni genere e tipo, dalle associazioni di categoria e dai sindacati «che non hanno garantito la tutela promessa, ma anzi, hanno approfittato dell'ingenuità dei cittadini per metterli l'uno contro l'altro.
Il gruppo vuole anche riportare l'attenzione sui «privilegi di cui gode chi fa e chi vive di politica; denunciare le anomalie del sistema legislativo che penalizzano le piccole-medie aziende del Paese e dei lavoratori; sottolineare quanto la burocrazia sia troppo pesante a livello di tempo e di denaro; opporsi agli aumenti di Iva, agli studi di settore, agli aumenti dei carburanti e dell'Irap». Saranno organizzati incontri e, se sarà ritenuto necessario, manifestazioni unitarie (imprenditori, lavoratori e pensionati) per far valere i diritti di cittadini.
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