Proteste
Comune solidale col volontario
◗
Una seduta consiliare Per Francesco Azzarà, rapito in Darfur, è stato contattato Frattini
2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. La situazione del teatro del Giglio e una presa di posizione ufficiale a sostegno della liberazione di Francesco Azzarà, il professionista lucchese di 34 anni rapito il 14 agosto scorso in Darfur dove operava, da volontario di Emergency, come direttore amministrativo di un ospedale dell'associazione. Saranno questi i due punti di maggior rilievo all'ordine del giorno del prossimo consiglio comunale, fissato ieri durante la conferenza dei capigruppo per il 19 settembre alle ore 20,30. In quella occasione, spiega il presidente del consiglio comunale Franco Fabbri, sono stati programmati altri due punti: il primo è la surroga dei due consiglieri divenuti assessori (Maurizio Dinelli di Forza Lucca e Marco Agnitti del Pdl); il secondo la commemorazione della Liberazione di Lucca che ha subito disguidi nel giorno in cui era prevista (il 5 settembre). Sempre Fabbri spiega che ieri pomeriggio, a seguito della conferenza dei capigruppo, «abbiamo preso contatti con la segreteria del ministro degli esteri Franco Frattini, al quale abbiamo già inviato una prima posizione del Comune a favore della liberazione del giovane lucchese. Invieremo poi anche l'ordine del giorno che uscirà dal consiglio, nella speranza che da qui ad allora Azzarà venga liberato». Palazzo Orsetti non esclude di poter attuare anche iniziative plateali a sostegno della liberazione del giovane, come il maxi striscione appeso a una finestra dal municipio di Pisa (città dove Azzarà ha studiato).
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
