Il Tirreno

Lucca

Capolavoro esposto in Provincia

Stefano Baccelli ha voluto il dipinto in esposizione a palazzo Ducale (vip)
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Stefano Baccelli ha voluto il dipinto in esposizione a palazzo Ducale (vip)

Il pannello può essere ammirato sino al 18 settembre

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 LUCCA. La «Vergine con Bambino» come i «Bronzi di Riace». Paragone assai ardito, ma che calza a pennello con l'iniziativa del presidente della Provincia, Stefano Baccelli, di poter ospitare nella sala accademia 1 a palazzo Ducale sino al 18 settembre il pannello centrale del Trittico di S. Agostino, opera attribuita a Matteo di Giovanni e risalente al Quattrocento, recuperata dai carabinieri della stazione di Ponte a Moriano con l'ausilio del comando di Cortile degli Svizzeri diretto dal colonnello Stefano Ortolani e della Compagnia guidata dal capitano Tiziano Marchi.  «Alla notizia del rinvenimento di uno dei dipinti del Trittico - dice il presidente Stefano Baccelli - mi sono attivato affinchè l'opera d'arte potesse fermarsi per qualche giorno nella nostra città prima di tornare nella chiesa della Propositura di S. Maria delle Grazie di Anghiari. Un modo per arricchire, seppur temporaneamente, la città e la provincia di un grande capolavoro tornato ad essere fruibile da cittadini e turisti. Esattamente come avvenne anni addietro a Firenze per i Bronzi di Riace e che è rimasto impresso nella mia memoria.  «Voglio complimentarmi con l'Arma per l'importante operazione portata a termine - conclude il presidente della Provincia - e il parroco di Anghiari, don Marco Salvi, per la disponibilità dimostrata verso l'ente. E un grazie va anche a coloro che si adopereranno nel servizio di vigilanza della prezioso e incommensurabile opera d'arte». L.T.

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