Attenzione
Ritrovato dipinto del XV secolo rubato 17 anni e mezzo fa
2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Ci sono voluti 17 anni e mezzo e una lunga trattativa per recuperare il pannello centrale raffigurante la «Vergine con Bambino» del Trittico di S. Agostino opera di inestimabile valore risalente al XV secolo e attribuita a Matteo Di Giovanni. La pala, che resterà esposta sino al 18 settembre nella sala accademia 1 di palazzo Ducale, era stata rubata il 17 marzo 1994 nella chiesa di Anghiari assieme agli altri due elementi dove tornerà ad essere esposta entro fine mese.
Il ritrovamento è il frutto di un'opera di mediazione dei carabinieri della Compagnia di Cortile degli Svizzeri seguita a una serie di perquisizioni in ville e abitazioni della Lucchesia volte al recupero di refurtiva rubata soprattutto in chiese, palazzi e monasteri. In sostanza il detentore del pannello centrale del Trittico, acquistato clandestinamente anni fa da un ricettatore, si sarebbe sentito il fiato su collo degli investigatori e ha cercato di disfarsi dell'opera d'arte. C'era il serio rischio che l'acquirente distruggesse il dipinto per evitare conseguenze di natura penale.
A quel punto però, tramite un conoscente appassionato di antiquariato, il possessore dell'antica pala è stato consigliato a consegnare l'opera d'arte. Come nel caso di un sequestro di persona è nato un contatto con i carabinieri e alla fine della trattativa la «Vergine con Bambino» è stata fatta ritrovare appoggiata ad una parete esterna della chiesa di Vinchiana nel Morianese.
A recuperarla, coperta da un lenzuolo, i militari della stazione di Ponte a Moriano che hanno avvertito direttamente il parroco-custode della chiesa di Anghiari, don Marco Salvi. «Quando mi hanno chiamato pensavo a uno scherzo. - dice il sacerdote - Avevo perso le speranze di recuperare i pannelli oggetto di culto. I carabinieri invece hanno avuto più fede di quanta ne ho avuta io e con la loro cocciutaggine sono riusciti nell'impresa di recuperare almeno parte del Trittico».
Il ritrovamento è il frutto di un'opera di mediazione dei carabinieri della Compagnia di Cortile degli Svizzeri seguita a una serie di perquisizioni in ville e abitazioni della Lucchesia volte al recupero di refurtiva rubata soprattutto in chiese, palazzi e monasteri. In sostanza il detentore del pannello centrale del Trittico, acquistato clandestinamente anni fa da un ricettatore, si sarebbe sentito il fiato su collo degli investigatori e ha cercato di disfarsi dell'opera d'arte. C'era il serio rischio che l'acquirente distruggesse il dipinto per evitare conseguenze di natura penale.
A quel punto però, tramite un conoscente appassionato di antiquariato, il possessore dell'antica pala è stato consigliato a consegnare l'opera d'arte. Come nel caso di un sequestro di persona è nato un contatto con i carabinieri e alla fine della trattativa la «Vergine con Bambino» è stata fatta ritrovare appoggiata ad una parete esterna della chiesa di Vinchiana nel Morianese.
A recuperarla, coperta da un lenzuolo, i militari della stazione di Ponte a Moriano che hanno avvertito direttamente il parroco-custode della chiesa di Anghiari, don Marco Salvi. «Quando mi hanno chiamato pensavo a uno scherzo. - dice il sacerdote - Avevo perso le speranze di recuperare i pannelli oggetto di culto. I carabinieri invece hanno avuto più fede di quanta ne ho avuta io e con la loro cocciutaggine sono riusciti nell'impresa di recuperare almeno parte del Trittico».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
