Il Tirreno

Lucca

Sotto la pioggia, in bici per Puccini

Paola Taddeucci
Il primo gruppo a percorrere la pista ciclabile che collega Lucca a Massaciuccoli, toccando i luoghi cari al Maestro
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Il primo gruppo a percorrere la pista ciclabile che collega Lucca a Massaciuccoli, toccando i luoghi cari al Maestro

Inaugurata la pista ciclabile che molti residenti già conoscono e usano

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 LUCCA. Tenuta perfetta da ciclisti, mountain bike tirate a lucido e l'aria di chi sa il fatto suo nel campo delle due ruote. In questa veste insolita il presidente della Provincia Stefano Baccelli e il suo assessore Francesco Bambini hanno capitanato l'escursione sulla pista ciclopedonale "Puccini", di cui è stato inaugurato un nuovo tratto nel territorio comunale di Massaciuccoli. Con loro una trentina di persone che, in sella alle loro bici, hanno sfidato la pioggia per compiere circa venti chilometri di percorso.  Il gruppo è partito da Ponte San Pietro - sfruttando una larga parte della pista ciclopedonale già esistente del parco fluviale - per arrivare appunto a Massaciuccoli.  L'ESCURSIONE.  A salutare il gruppo, alla partenza, c'era il sindaco Mauro Favilla, che proprio nei giorni scorsi ha aderito al progetto, annunciando che faranno sicuramente parte della pista ciclabile i tratti compresi nel parco fluviale (da Ponte a Moriano a Ponte San Pietro). Durante il tragitto, poi, si sono aggiunti alla comitiva alcuni amministratori dei territori toccati: a Ripafratta gli assessori Santoni della Provincia di Pisa e Angori del Comune di Vecchiano, vicino a Massaciuccoli il sindaco di Massarosa Franco Mungai e la sua giunta. Ad attenderli all'arrivo, nell'oasi Lipu, Simonetta Puccini - nipote e unica erede del Maestro - madrina dell'evento. Dopo il ristoro e i saluti ufficiali - anche se in tenuta sportiva - delle autorità, la comitiva si è trasferita su una barca per una crociera con tappa alla casa di Puccini a Torre del Lago. I FILARI DI PIOPPI.  Una gran parte dei venti chilometri percorsi ieri da Baccelli & C. si snoda lungo la pista ciclopedonale del parco fluviale. La strada sterrata, larga e agevole, costeggia da una parte il corso del fiume e dall'altra i caratteristici filari di pioppi. Questo tratto, peraltro, è già conosciuto e apprezzato dalla popolazione, che lo frequenta sia in bici che a piedi, per fare jogging o portare a spasso i cani. In vista dell'escursione, poi, è stato risistemato, con panchine, cestini collocati lungo tutto il percorso e un livellamento della strada.  NEL PARCO Tiziano Casini, operaio di Cerasomma, è un habitué del parco. «Ogni sera, appena stacco dal lavoro - dice - monto in sella alla mia mountain bike e percorro anche 20 chilometri. Vado anche dall'altra parte del fiume, altrettando bella o arrivo fino a Ponte a Moriano, sempre lungo la pista ciclabile». Durante le sue pedalate quotidiane, Casini ha seguito la risistemazione del tratto da Ponte San Pietro a Ripafratta. E ne è stato ben contento, anche se ha da fare un piccolo appunto. «La strada sterrata - spiega - è stata ben livellata, ma era meglio se ci veniva messa la ghiaia, come è stato fatto più avanti, verso Ripafratta. Quando piove, con la ghiaia si formano meno pozzanghere».  NEL NOME DI PUCCINI.  Con il tratto lacustre inaugurato ieri a Massaciuccoli si aggiungono così nuovi chilometri alla pista ciclabile Giacomo Puccini. Una volta concluso l'itinerario si snoderà su 70 chilometri e sarà il più lungo d'Italia. La maggior parte sarà su strade ciclabili, il restante sulla viabilità ordinaria per l'impossibilità di realizzare percorsi riservati solo alle bici. Collegherà tutti i luoghi pucciniani, da Celle a Torre del Lago, passando per Ponte a Moriano, Ponte San Pietro, Cerasomma, Pontasserchio, Nodica, Vecchiano, la Costanza, Bocca di Serchio e Massaciuccoli.  NUOVO TURISMO.  Per il progetto la Provincia prevede uno stanziamento complessivo di 3 milioni. Una cifra importante, ma il presidente Baccelli è convinto che li valga: «È un'infrastruttura - dice - che ha una grande valenza: innanzitutto la fruibilità del territorio da parte dei cittadini, ma permetterà anche di conoscere la terra e i luoghi della vita del Maestro in modo diverso, coinvolgendo il turista da un un punto di vista ambientale, non solo storico-culturale. Nel contempo, inoltre, indica la direzione per la ricerca di un nuovo modello di mobilità e turismo sostenibile».  I COSTI.  Per il tratto inaugurato ieri nel territorio di Massaciuccoli, lungo il lago, la Provincia ha sostenuto un investimento di circa 1 milione, che comprende un contributo di circa 600mila della Regione, 300mila della Fondazione Crl, 50mila del Comune di Massarosa e 45mila di fondi propri.  COSA MANCA.  La Provincia di Pisa deve ancora realizzare il percorso ciclabile da Pontasserchio a Nodica. Una volta fatto anche questo tratto, il lago di Massaciuccoli sarà raggiungibile con una pista che si sviluppa completamente lungo la riva sinistra del fiume Serchio fino a Nodica per poi ricongiungersi al percorso attuale nella zona della Costanza, con la possibilità di evitare, seppure con un tragitto più lungo ma più piacevole, il tratto di viabilità provinciale. L'obiettivo della Provincia di Lucca, invece, è di collegare Massaciuccoli a Torre del Lago, costeggiando l'argine sud del lago, attraversando una zona di spettacolare bellezza, ma complessa per la realizzazione della pista. L'intervento, il cui finanziamento verrà chiesto alla Regione in occasione del prossimo bando, avrà un costo che si aggira sui 2 milioni di euro».

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