Il Tirreno

Lucca

Rally, ucciso spettatore

In una foto recente il navigatore di Camigliano Giacomo Ciucci, 25 anni durante un’intervista posa accanto a una Citroen simile a quella uscita di strada al rally delle Valli Cuneesi che ha causato un morto e un ferito tra gli spettatori
◗
In una foto recente il navigatore di Camigliano Giacomo Ciucci, 25 anni durante un’intervista posa accanto a una Citroen simile a quella uscita di strada al rally delle Valli Cuneesi che ha causato un morto e un ferito tra gli spettatori

Navigatore lucchese sotto choc: «Era a bordo strada»

3 MINUTI DI LETTURA





 LUCCA. Una tragica fatalità. È sotto choc Giacomo Ciucci, 25 anni, di Camigliano, studente d'ingegneria alla facoltà di Pisa con la passione dei rally. Il navigatore lucchese a bordo della Citroen DS3 numero 53 condotta dal pilota Giacomo Costenaro di Marostica (Vicenza) non sa capacitarsi della tragedia avvenuta al 17esimo rally internazionale delle Valli Cuneesi. Nella tarda mattinata di ieri, nel corso della prova speciale di Montemale, l'equipaggio ha affrontato una curva a gomito in discesa trovando sul bordo della carreggiata - in un'area assolutamente vietata agli spettatori - due appassionati di rally. Entrambi sono stati travolti con l'auto che è uscita di strada. Per uno degli spettatori, Mario Scanavino, 60 anni, di Bardonecchia non c'è stato nulla da fare. È deceduto all'istante. Un altro - Livio Teso, 39 anni - è stato trasferito dall'elisoccorso all'ospedale di Cuneo mentre altri due tifosi, nella concitazione della fuga, sono rimasti leggermente contusi. L'incidente è avvenuto a mezzogiorno.  «L'ho sentito al cellulare due minuti dopo il terribile incidente. - dice Luca Ciucci, il padre del navigatore lucchese che vive in via dello Stradone a Camigliano - Stava bene, non aveva lesioni o fratture, ma era molto abbattuto e sotto choc. Mi ha detto che non hanno potuto far niente per evitare quei due spettatori: erano a bordo strada e se li sono visti davanti all'ultimo istante. Appena è uscito dall'abitacolo ha subito avuto l'impressione che per uno di loro non ci fosse più nulla da fare. E purtroppo così è stato. Giacomo è sconvolto: nei sei anni di carriera non aveva mai avuto incidenti gravi. Sono io ad avergli trasmesso la passione per il rally. Per fare il pilota ci vogliono possibilità economiche non indifferenti e così si è specializzato come navigatore ottenendo anche una serie di piazzamenti in coppia con importanti driver».  Nel mondo delle corse Giacomo Ciucci è uno dei navigatori di punta. Quest'anno ha ottenuto un ottimo terzo posto nel rally di Gubbio accanto al pilota Battistini mentre l'anno passato ha conquistato il podio con un bel secondo posto assoluto in tandem con Umberto Consigli nel secondo trofeo Peugeout. Con la Scuderia Balestrero ha corso nel 2011, sempre a bordo di una Citroen DS3, con il pilota Alex De Angelis. Un ragazzo prudente, scrupoloso, attento a curare ogni minimo particolare in corsa.  Non è la prima volta che il rally Internazionale delle Valli Cuneesi provoca dei lutti. Già nell'edizione del 2007 uno spettatore era morto investito da un'auto ed erano finiti a giudizio il presidente del comitato organizzatore, il conducente dell'auto da corsa e il responsabile della sicurezza. Alla fine i giudici avevano sancito che si trattava di una tragica fatalità assolvendo tutti dal reato di omicidio colposo. L.T.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa