Attenzione
In vacanza imparo a cucinare
B.A.
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Lo chef lucchese Gianluca Pardini Sempre più viaggiatori ai corsi per imparare a preparare i tortelli
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LUCCA. Fanno chilometri per imparare i segreti dei tortelli, della panzanella lucchese, di un insalata di farro. Come dei cantuccini, e del buccellato. Durante la vacanza in Lucchesia o in Toscana, sempre più turisti, scelgono di dedicare una giornata al corso di cucina tipica lucchese. L'ideatore dei corsi lampo (durante i quali i partecipanti indossano il grembiule e partecipano alla preparazione dei piatti) è Gianluca Pardini, chef lucchese di 54 anni, già titolare di alcuni ristoranti. Soprattutto sono gli americani che partecipano alle crociere e fanno scalo a Livorno a richiedere il corso, che si può svolgere nella sede di Vicopelago dell'agenzia formativa (riconosciuta dalla Regione) di Pardini (si chiama "Italiana cousine") oppure, se i turisti preferiscono rimanere nel centro storico, nella cucina al piano terra di Palazzo Sani, sede di Ascom. Centotrenta euro per una giornata dedicata alla cucina lucchese. I turisti investono volentiere questa cifra per portarsi a casa una conoscenza esclusiva. «Il corso consiste nel preparare in pratica il menu di un pranzo, dall'antipasto al dolce - spiega lo chef -. Facciamo fare ai turisti la pasta fresca e preparare con noi altri piatti. Poi mangiano quello che preparano. Proponiamo piatti in base alla stagione». La scuola fa anche corsi di formazione per chef. Ai quali partecipano soprattutto giovani giapponesi, che vedono questa esperienza come «un investimento professionale per il futuro», conclude Pardini.
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