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Lucca

Detenuto evaso da Sollicciano catturato in un campo di mais

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 LUCCA. È durata poco meno di 40 ore la latitanza di Francesco Levanovic, 30 anni, nomade, residente in via Fregionaia a Maggiano, evaso dal carcere di Sollicciano dov'era non era rientrato da un permesso rilasciato per andare a lavorare. Aveva ottenuto l'affidamento in prova in seguito a una condanna per reati contro il patrimonio e doveva scontare otto mesi prima di uscire. Braccato dai carabinieri, senza cibo e senza possibilità di raggiungere i suoi parenti, il giovane ha dormito - nella notte tra il 2 e il 3 settembre - nascosto in un campo di mais. Nella speranza di sfuggire alla cattura e deciso ad andarsene all'estero. Ma i suoi progetti di fuga sono andati in fumo quando alle 14,30 i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile, diretti dal tenente Andrea Senes, assieme alle unità cinofile del nucleo di San Rossore hanno deciso d'intervenire con quindici militari. Circondata la zona sottostante Nozzano - in particolare la distesa di terreni coltivati a granturco - gli uomini dell'Arma hanno stanato l'evaso conducendolo alla casa circondariale Don Bosco di Pisa. Levanovic, stavolta, non ha opposto resistenza. Si è lasciato ammanettare e condurre in carcere. Ben diverso era stato il suo comportamento venerdì mattina alle 8 quando a bordo di un'utilitaria, poi risultata rubata in provincia di Pisa, non si era fermato all'alt dei carabinieri che avevano istituito un posto di blocco sulla via Sarzanese nella zona di Nave. Nella sua azione aveva rischiato di investire un militare. A quel punto il nomade era ripartito in macchina inseguito da una pattuglia. Una fuga durata pochi minuti. Poi, Levanovic, aveva abbandonato il veicolo attraversando a piedi i campi vicino all'isola ecologica di Sistema Ambiente in modo da far perdere le sue tracce nei boschi limitrofi. Inizialmente aveva eluso anche l'intervento dell'elicottero. Poi l'impossibilità di raggiungere l'abitazione e i parenti che distano pochi chilometri lo ha di fatto scoraggiato e alla fine la cattura è stata inevitabile.

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