Sicurezza
Stasera la comunità gay e trans invitata a esprimersi sulla notizia costata il posto al direttore della tv digitale
Video omofobo nei locali alternativi
Ilaria Bonuccelli
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Daniele Vanni e a fianco un momento del concorso Miss Italia trans organizzato da Regina a Torre del Lago A Torre del Lago verrà proiettato il servizio andato in onda su Dì Lucca
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LUCCA. Va in scena sulla Marina di Torre del Lago il dibattito sul tg omofobo che è costato il posto al direttore della televisione digitale Dì Lucca (visibile anche sul web). Stasera il video del servizio trasmesso lunedì verrà proiettato nei locali della movida "alternativa". In particolare, il video dovrebbe essere proposto (per due o tre volte durante la serata) al Priscilla, il locale di Regina Satariano, ideatrice e organizzatrice di Miss Italia trans, e al Mama mia, il locale di Alessio De Giorgi, patron del concorso Mister Italia Gay. La scelta dei locali non è casuale: nel servizio andato in onda lunedì sera su Dì Lucca, infatti, il direttore (quasi ex, ormai) del tg aveva annunciato che non avrebbe trasmesso le immagini dei due concorsi di bellezza per trans e gay. E stasera, Regina e De Giorgi vogliono offrire alla comunità omosex e transgender la possibilità di commentare il servizio a chi non lo avesse già fatto sui forum che si sono incendiati nel giro di pochi giorni. La notizia di questo servizio dai tono ritenuti omofobi, del resto, proprio tramite web si è diffusa anche all'estero. Ed è stata già ripresa, ad esempio, da media francesi. «Quella di stasera - dicono Regina e De Giorgi - è un'iniziativa all'insegna della leggerezza e dell'ironia, ma serve per non far passare sotto silenzio episodi gravi». L'intenzione della comunità omosex - assicura De Giorgi - non è di «mettere alla gogna qualcuno. Quello che ci viene richiesto è che chi ha commesso un errore ne risponda, anche di fronte agli ordini (quello dei giornalisti, ad esempio) ai quali appartiene. Se bastasse scusarsi per cancellare offese e prese di posizione di questo tipo, si potrebbe arrivare a sostenere che l'omofobia non esiste». Invece - ribadiscono De Giorgi e Regina - il fenomeno esiste, eccome. E per precisare la propria posizione, i due esponenti di spicco della comunità gay e transgender ieri sono stati ospitati nella redazione di Dì Lucca che ha subito preso le distanze dalle dichiarazioni di Daniele Vanni, responsabile del tg della televisione digitale. «In effetti - confermano De Giorgi e Regina - sia la redazione che la proprietà di Dì Lucca si sono subito dissociati dal servizio andato in onda lunedì. E lo hanno fatto in maniera netta: chiedendo le dimissioni del giornalista». A conferma che la presa di distanza è reale, ieri il socio di maggioranza della televisione, Manuele Moriconi, ha portato a casa di Vanni la lettera di dimissioni da firmare. Proprio per questo - riprendono De Giorgi e Regina - non verrà «presentato l'esposto al Corecom (il comitato regionale della comunicazione) perché applicherebbe la sanzione per violazione della legge sulle discriminazioni sessuali alla televisione che ha mandato in onda il servizio e non solo al giornalista. Ma noi non vogliamo colpire Dì Lucca che ha dimostrato una grande apertura nei nostri confronti». Se l'azione al Corecom, quindi, viene considerata archiviata «altrettanto - insiste De Giorgi - non si può dire delle altre iniziative che, già all'inizio della settimana, intediamo assumere contro Vanni, a cominciare dall'esposto all'ordine dei giornalisti». Vanni, comunque, conferma di avere intenzione «di firmare la lettera di dimissioni, ma non voglio essere etichettato come omofobo perché non lo sono, anche se in questo momento vengo definito tale». Anche dal ministero delle Pari opportunità che, su segnalazione del sito lucchese Lo schermo, ha invitato Regina a presentare un esposto per aver subito una discriminazione.
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