Il dolore
Tramonte cinque giorni senzacqua
Il Comune non ha soldi per pagare le autobotti
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La sede della Geal in viale Luporini 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. La frazione di Tramonte nel Morianese è rimasta per circa cinque giorni senza acqua potabile, perchè il Comune non aveva i soldi in bilancio per pagare il servizio della Geal. La denuncia è stata fatta da alcuni abitanti della frazione (nel periodo estivo conta circa 300 persone), che in questo periodo di grande caluria sono stati costretti a fare approvvigionamenti in proprio per supplire alle necessità più urgenti. «Sono anni - dicono alcuni abitanti della zona - che nel periodo estivo Tramonte resta senza acqua. L'acquedotto attuale non ha abbastanza potenza per raggiungere tutte le abitazioni e di conseguenza viene effettuato un servizio apposito da parte della Geal, che provvede a rifornire la cisterna del Borellone». Cisterna che alimenta anche Deccio, parte di Ciciana e San Pancrazio. Dopo le proteste degli abitanti che si sono recati fino in comune a fare sentire la propria voce, l'ufficio competente dell'amministrazione comunale ha fatto sapere che a partire da questa mattina verrà ripristinato di nuovo il servizio. Intanto la Geal ha comunicvato che nella mattina di ieri ha ricevuto disposizioni da parte del Comune per riprendere i rifornimenti. «Abbiamo sospeso il servizio - dice il direttore della Geal, Paolo Saccani - quando il Comune ci ha informato che non aveva il denaro necessario in bilancio per pagare. Questo perchè la fornitura con autobotte non è un obbligo di convenzione, ma un servizio che viene fatto a pagamento. Appena abbiamo ricevuto la comunicazione di riprendere il servizio, ci siamo subito attivati inviando le autobotti nel paese». Poi la Geal ha precisato che la propria autobotte ha problemi tecnici e quindi l'acqua sarà portata con mezzo adibito all'uso ma non dotato delle certificazioni di legge. (d.t.)
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