Italia
Denunciato un bracconiere
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Denunciato pensionato per caccia al cinghiale con strumenti vietati Bloccato dalla Forestale mentre squarta un cinghiale preso al laccio
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S. ROMANO GARFAGNANA. L'hanno sorpreso mentre con un coltellaccio squartava un esemplare di cinghiale maschio adulto del peso di 80 chili. L'animale era stato ucciso da un laccio, uno dei modi più barbari della caccia agli ungulati, in grado di provocare una lenta e terribile agonia. Nei guai è finito un pensionato di 69 anni residente in Alta Garfagnana. Nei suoi confronti è scattata la denuncia per maltrattamento di animali e caccia con strumenti non consentiti e in periodo di divieto. A segnalarlo alla procura l'ispettore capo della sezione di Castelnuovo del Corpo Forestale, Maurizio Cheli, e l'assistente capo Pasquale Zappavigna che ieri mattina durante un normale servizio di controllo in località Vibbiana a San Romano in Garfagnana hanno colto in flagranza di reato l'anziano bracconiere mentre stava facendo a pezzi il cinghiale finito in trappola in una zona tra il bosco e un campo agricolo. Subito dopo l'identificazione del pensionato i due forestali hanno effettuato un'ispezione nelle vicinanze trovando e sequestrando quattro tagliole, cinque lacci e una trappola per fauna di media dimensione (volpe, istrice, ecc.). Nei confronti del bracconiere oltre alla denuncia penale (per i maltrattamenti rischia una pena da 3 mesi a 1 anno oltre a una multa da 3mila a 15mila euro) scatterà una sanzione amministrativa superiore ai 3mila euro per caccia in periodo non consentito e con mezzi vietati. Stando alla Forestale nella caccia al cinghiale vengono utilizzati come lacci-cappio i freni delle bicicletta o robusti fil di ferro metallici che provocano ampi squarci e profonde ferite al collo delle bestie rimaste intrappolate.
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