Finanza
PROVINCIA
Collaboratori senza stipendio per il presidente
◗
Il consiglio provinciale 1 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Non prenderà stipendio, ma dovrà lavorare a fianco del presidente della Provincia. Sarà questo il compito del "consigliere coadiutore", figura appena istituita dal consiglio di palazzo Ducale. La necessità di avere collaboratori - si legge nella delibera del consiglio - è dovuta alla scelta di Stefano Baccelli di tenere per sé (almeno in inizio di mandato) le deleghe a beni e attività culturali, alta formazione e ricerca, nuove infrastrutture, turismo, difesa del suolo e sport. Per consentire al presidente di dotarsi di collaboratori, è stato modificato lo statuto della Provincia integrando l'articolo 7 in questo modo: «Il presidente, per temi particolarmente complessi o per determinate esigenze amministrative, può avvalersi di coadiutori nominati fra i consiglieri che non hanno poteri di firma». A loro, inoltre, «non è dovuto alcun compenso aggiuntivo». Su richiesta del consigliere David Marcucci (Pdl) è stato anche specificato che i consiglieri potranno collaborare solo «per svolgere esclusivamente funzioni che la legge attribuisce al presidente».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
