Proteste
Nasce il comitato lucchese per liberare Francesco Azzarà
1 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Si è costituito a Lucca il Comitato Lucchese per la libertà di Francesco Azzarà, il volontario di Emergency che lavorava al centro pediatrico di Nyala rapito il 14 agosto scorso in Darfur.
Presidente del comitato, costituito da parenti e amici di Francesco, è l'ingegner Carmelo Sgrò. Il Comitato vuol tenere alta l'attenzione sul rapimento e stimolare iniziative e prese di posizione a favore della campagna per chiedere la libertà di Francesco.
«La prima attività - dice l'ingegner Carmelo Sgrò - è stata quella di inviare al sindaco Favilla e ai consiglieri comunali una lettera per ottenere un concreto impegno della città di Lucca a sponsorizzare la campagna e dare risalto alla vicenda perchè Francesco ha un forte legame con Lucca visto che ci ha vissuto a lungo e ha molti amici e parenti. Da lì è partito per andare nel Darfur dov'è stato rapito.
Chiediamo che il consiglio comunale voti all'unanimità l'adesione alla campagna di sostegno alla liberazione di Francesco Azzarà, l'esposizione in città del manifesto per chiedere la liberazione di Francesco come già fatto da altri comuni, l'esposizione di un banner analogo sul sito e sulla pagine facebook del comune di Lucca».
Presidente del comitato, costituito da parenti e amici di Francesco, è l'ingegner Carmelo Sgrò. Il Comitato vuol tenere alta l'attenzione sul rapimento e stimolare iniziative e prese di posizione a favore della campagna per chiedere la libertà di Francesco.
«La prima attività - dice l'ingegner Carmelo Sgrò - è stata quella di inviare al sindaco Favilla e ai consiglieri comunali una lettera per ottenere un concreto impegno della città di Lucca a sponsorizzare la campagna e dare risalto alla vicenda perchè Francesco ha un forte legame con Lucca visto che ci ha vissuto a lungo e ha molti amici e parenti. Da lì è partito per andare nel Darfur dov'è stato rapito.
Chiediamo che il consiglio comunale voti all'unanimità l'adesione alla campagna di sostegno alla liberazione di Francesco Azzarà, l'esposizione in città del manifesto per chiedere la liberazione di Francesco come già fatto da altri comuni, l'esposizione di un banner analogo sul sito e sulla pagine facebook del comune di Lucca».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
