Sicurezza
«I limiti delle emissioni non si cambiano»
Modena assicura che l'elettrodotto sarà spostato, ma «in tempi lunghi»
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LUCCA. «Equiparare le emissioni dei due elettrodotti sul territorio comunale (quello nuovo che attraversa Mutigliano e Sant'Alessio, quello vecchio che passa da Maggiano e Farneta) è impossibile, perché hanno concezioni ed età diverse». Non nasconde il problema l'assessore Marco Modena. «È chiaro - continua - che l'amministrazione è sensibile alle esigenze dei cittadini, ma nel caso specifico i parametri non si possono cambiare: per il nuovo elettrodotto di Mutigliano il limite massimo di 0.2 microtesla, per quello di Maggiano dieci. Ovviamente - continua l'assessore Modena rispondendo all'appello lanciato dal comitato dei cittadini di Maggiano e Farneta, che non più tardi di ieri hanno espresso l'ennesima preoccupazione per i rumori provenienti dalla linea elettrica che fanno pensare a un sovraccarico di tensione - ci impegnamo a verificare che i limiti siano rispettati. Posso assicurare che il Comune ha lavorato per risolvere il problema di Maggiano. Presto si vedranno i frutti di questo lavoro». Modena conferma che ci sono stati più incontri fra il Comune e Terna (la società che gestisce l'elettrodotto), per ribadire il rispetto dei limiti di legge delle emissioni. E conferma anche che sta procedendo, suppure con tempi lunghi, il progetto di spostare l'elettrodotto che attraversa Maggiano, come come quello (collegato) di realizzare una stazione di trasformazione nella zona che contribuirà ad aumentare il passaggio di corrente sulla linea. «Il progetto andrà in porto», conclude l'amministratore. Ma intanto da parte dei cittadini riuniti nel comitato di Maggiano e Farneta c'è molta preoccupazione per gli episodi della «linea che frigge e per i rumori» che provengono dai cavi e dai tralicci che attraversano dall'abitato. Tanto preoccupati da temere per la salute pubblica (da qui l'appello a Modena e al sindaco Favilla). (b.a.)
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