Italia
Due arresti per truffa
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Una pattuglia di carabinieri Assegno scoperto per pagare tv e computer
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LUCCA. Sono accusati di aver cercato di pagare con un assegno risultato scoperto e che era stato denunciato come smarrito un tv led 40 pollici e 5 computer. Ma il loro tentativo di rifilare il titolo di credito a un commerciante di San Concordio li ha fatti finire nei guai e per i due è scattato l'arresto con l'imputazione di truffa aggravata e falsificazione di atto. In manette Massimiliano Azzolina, 43 anni, residente a Prato e Ermanno Zammartino, 41 anni, domiciliato a Fucecchio. Entrambi sono comparsi ieri mattina di fronte al giudice Riccardo Nerucci che ha convalidato l'arresto, disponendo per il primo la custodia cautelare, mentre Zammartino, la cui posizione è stata ritenuta meno grave, è tornato libero. In attesa del processo (i due sono assistiti dall'avvocato Bertola di Pisa) che si terrà iul 19 settembre. I fatti sono avvenuti in due tempi. Secondo quanto hanno ricostruito i carabinieri di San Concordio, guidati dal maresciallo Finocchi, e il carabiniere di quartiere, i due in un primo momento si sono presentati nel negozio Bosco di viale San Concordio e hanno trattato l'acquisto di un televisore e 5 computer. Per un importo complessivo di 4mila euro. Ma il loro modo di fare è stato notato dal carabiniere di quartiere, che ha avviato accertamenti, insieme ai militari della stazione. Così, quando un paio di giorni dopo i due sono tornati per ritirare la merce e pagare il dovuto, alla vista dell'assegno, i carabinieri sono intervenuti e hanno verificato il titolo di credito, risultato scoperto. I due si sono difesi sostenendo di essere stati mandati da una terza persona.
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