Proteste
Cadono i veti, la giunta sarà a 9
Ilaria Bonuccelli
Favilla annuncia per stamani le nomine dei tre nuovi assessori
3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Il Pdl si sarebbe fermato a sei, ma il sindaco ha replicato di aver bisogno di più collaboratori. E così stamani verrà formalizzata la giunta a 9 assessori, con le ultime tre nomine tutte di natura politica: infatti, il tecnico al quale Mauro Favilla avrebbe voluto assegnare i lavori pubblici non ha ancora sciolto la riserva. Dopo quasi tre ore di riunione con i vertici regionali - Massimo Parisi e Riccardo Migliori - il Pdl, dunque, ha ribadito la propria «netta preferenza a una forte riduzione degli assessori», con un dimezzamento reale della giunta (da 12 a 6). Visto il diverso orientamento di Favilla, dettato - secondo il Pdl - anche da «motivi di tenuta complessiva della maggioranza, a causa della richiesta di altre forze politiche», il partito di maggioranza relativa si prepara a fare entrare un altro esponente nell'esecutivo. E indica i criteri che dovrebbero essere alla base della nomina del terzo assessore pidiellino: l'esperienza amministrativa o istituzionale (non necessariamente in questo ordine) e il numero delle preferenze ottenute alle amministrative. Questi criteri portano restingono la rosa dei possibili candidati a tre persone: Marco Agnitti, Alessandro Venturi e Donatella Buonriposi. La scelta più probabile appare quella di Marco Agnitti visto che è stato presidente del consiglio comunale nell'attuale legislatura e che ha avuto molte preferenze. In più Agnitti aspetta ancora di essere "risarcito" per la mozione di sfiducia come presidente del consiglio comunale passata con i voti degli alleati di Forza Lucca e dell'opposizione di centrosinistra. Ufficialmente, però, il Pdl non dà indicazioni sui nomi. Lasciando aperta la porta a una eventuale nomina di Alessandro Venturi (ex An, ex Per Lucca oggi di nuovo nel Pdl) che alle amministrative ha preso anche più voti di Agnitti e perfino al ripescaggio di Donatella Buonriposi, ex assessore alla pubblica istruzione sponsorizzata più dai vertici locali del partito che dal gruppo consiliare. Il mistero, comunque, sarà sciolto nel giro di qualche ora, almeno per quanto riguarda il Pdl. Gli altri partiti di maggioranza, invece, hanno già indicato i propri candidati al posto da assessori: Maurizio Dinelli, attuale capogruppo di FL, e Antonino Azzarà che nella prima parte del mandato ha avuto la delega ai lavori pubblici che non gli dovrebbe, però, essere riconfermata. L'idea originaria del sindaco, in effetti, era di affidare il settore a un tecnico con conoscenza delle questioni del territorio, ma senza impegni professionali che potrebbero confliggere cn l'attività amministrativa. Ma il tecnico individuato ancora non ha sciolto la riserva (e potrebbero anche non farlo). Perciò Favilla potrebbe anche rinunciarci. Ma non rinuncia, invece, ad ampliare la giunta «perché il Comune ha molti settori, alcuni dei quali molto impegnativi che non possono essere accorpati». Basta pensare - sottolinea Favilla - che «non sono ancora state riassegnate la delega al Piuss (il piano da 50 milioni di riqualificazione del centro storico) o la polizia municipale. Ecco perché dico che una giunta di 8-10 persone a Lucca è necessaria. Mi lusinga il fatto che il Pdl mi abbia lasciato la libertà di tenere la giunta a 6 assessori, dandomi prova di grande fiducia e libertà di movimento, ma io ho bisogno di più collaboratori per poter amministrare».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google