Sicurezza
«Sosteniamo Favilla a fine mandato»
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Bulckaen è il primo da sinistra Bulckaen (Fli): «Vogliamo evitare il terzo commissariamento Chiediamo al sindaco pochi ma importanti obiettivi nei prossimi mesi»
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LUCCA. «Futuro e libertà ha scelto di sostenere il sindaco Favilla durante la difficile crisi di questa estate per evitare il terzo commissariamento della città in quindici anni, frutto della cronica conflittualità politica che affligge il nostro capoluogo». Così esordisce Massimo Bulckaen, coordinatore comunale di Futuro e Libertà, esponente politico che si rifà alla maggioranza di governo comunale (proprio oggi in seno alla maggioranza è previsto un incontro che si annuncia sostanziale per sciogliere i nodi sul proprio futuro e delle alleanze). «Un altro commissariamento - spiega - oltre che interrompere i progetti e l'azione della attuale amministrazione sarebbe stato una "bella pagina di psichiatria" nella attuale crisi economica e politica italiana ed europea che richiede responsabilità maggiori da parte di tutti, ed avrebbe chiuso ogni possibilità futura per questa alleanza di candidarsi alla guida di Lucca». Il sostegno al sindaco da parte di Fli, continua Bulckaen, «è per un chiaro programma di fine mandato e non verrà meno nè sarà condizionato dalla assenza di esponenti di Fli nella nuova giunta: chiediamo a Favilla di porsi pochi ma importanti obbiettivi per la città nei prossimi mesi. Il rilancio di Lucca - continua il coordinatore di Fli - passa attraverso la conferma dell'ottimo lavoro svolto sul turismo individuato come nuovo motore di sviluppo economico di Lucca e della Piana, attraverso la riqualificazione del centro-storico con la realizzazione di progetti ancora sulla carta, tra cui il Piuss. Grande attenzione al rilancio delle fondazioni culturali lucchesi, al teatro, al museo del Fumetto e al nuovo museo Puccini, senza dimenticare la valorizzazione del parco fluviale del Serchio e la realizzazione delle fognature». Bulckaen conclude che «serve il coraggio di operare scelte innovative nella politica dei rifiuti sia urbani che industriali verificando la realizzabilità di progetti oltre gli angusti confini della provincia, ovvero in termini di area della costa. Fondamentale infine ripensare alla comunicazione politico-istituzionale come un dovere nei confronti della cittadinanza, a cui bisogna rendere conto di come si gestisce la cosa pubblica: oggi non serve più soltanto fare bene ma anche farlo conoscere bene».
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