Trasporti
Slitta il completamento del ponte ciclopedonale sul Serchio. Al momento è impossibile prevedere quando sarà pronto
La passerella non sarà tinteggiata
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La passerella sul Serchio già imbrattata di scritteIl Comune: «Era solo un'ipotesi». Presto saranno riassegnati i lavori mancanti
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LUCCA. Si annunciano brevi i tempi per l'assegnazione dei lavori che mancano al completamento della passerella sul Serchio. Così assicura il Comune, che ha già indetto la gara per affidare la realizzazione delle opere dopo che il rapporto di collaborazione con le due ditte precedentemente incaricate è venuto meno: con la Edilsteel (vincitrice della prima gara) per una contestazione su parte del lavoro svolto (c'è una causa aperta tra azienda e Comune); con la Lencioni perché l'azienda è fallita (in crisi di liquidità). I lavori mancanti non sono irrisori: da realizzare ci sono ancora il corrimano lungo la passerella, i ponti levatoi laterali e il collegamento del ponte ciclopedonale (che doveva essere inaugurato a luglio) alla viabilità esistente. E mentre i lavori stanno per essere riassegnati, arriva da palazzo civico la conferma che non avrà seguito l'ipotesi formulata dall'ex assessore Giovanni Pierami di tinteggiare la passerella, realizzata in acciaio di tipo Corten e imbrattata di scritte prima ancora di essere inaugurata. «La tinteggiatura della passerella era solo un'ipotesi - dice adesso Palazzo Orsetti - che non avrà un seguito». Un nostro lettore, l'ingegnere Nicola Puccinelli, sulla scia dell'ipotesi formulata a suo tempo da Pierami ci ha addirittura scritto per spiegare che verniciare il Corten sarebbe una scelta anacronistica oltre che molto costosa. «Il costo del Corten - dice l'ingegner Puccinelli - rispetto a un acciaio con stessa resistenza meccanica è circa il 20% superiore (il Corten costa 700 euro la tonnellata mentre un acciaio normale sui 600). La scelta di usare il Corten è dettata dal fatto di accettare un maggior costo sulla materia prima e un sensibile risparmio sulla protezione alla corrosione e sulla manutenzione. Per cui verniciare il Corten mi sembra un controsenso: si perdono i vantaggi del materiale e si generano costi non necessari. Anche perché per verniciare occorre prima sabbiare, e la sabbiatura avviene con una macchina che spara grani di sabbia ad alta pressione. Un lavoro normalmente eseguito nei capannoni, con gli operai protetti da caschi e maschere. Lascio immaginare i risultati di questa attività svolta in opera: grani di sabbia verrebbero sparsi sul letto del fiume».
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