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Lucca

Centro ippico, guerra al Tar ex gestore-Comune

Il centro ippico in via della Scogliera nella frazione di Sant’Anna ora al centro di un ricorso al Tar
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Il centro ippico in via della Scogliera nella frazione di Sant’Anna ora al centro di un ricorso al Tar

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LUCCA. La gestione del centro ippico comunale diventa materia di ricorso al Tar. Il ricorso, nei confronti dell'amministrazione comunale, è stato promosso da Federico Della Bidia, già gestore del centro ippico di Sant'Anna, a cui è stata revocata la concessione dell'impianto. Il centro ippico, come altre proprietà comunali nel parco fluviale, sono state inserite in un piano di alienazione delle opere pubbliche. Ora arriva il ricorso, che rallenta la vendita. Nel piano di alienazione dei beni di proprietà comunale è inserito anche l'edificio della Vecchia Guardia, in pratica la porta di accesso al parco fluviale, acquistato dall'amministrazione Fazzi per essere trasformato in un centro di aggregazione destinato principalmente ai giovani.  Ma l'edificio, in condizioni già non ottime al momento dell'acquisto, è rimasto lì, inutilizzato e mai ristrutturato, fino alla decadenza attuale.  Da qui la decisione del Comune di metterlo in vendita (al prezzo di 360mila euro), ma con un vincolo sulla destinazione: potranno esservi realizzate solo attività ricettive, non appartamenti, ha assicurato l'amministrazione.  Ora Della Bidia, gestore del centro ippico comunale anche questo destinato alla vendita, si appella al tribunale amministrativo regionale per chiedere l'annullamento del provvedimento datato 12 gennaio 2011 con cui l'ufficio sport del Comune gli revocava la concessione a lui affidata il 3 luglio 2006 per la gestione del centro ippico in via della Scogliera a Sant'Anna.  Per effetto del provvedimento di ritiro della concessione, le chiavi del centro ippico sono state restituite al Comune il primo febbraio 2011. Sarà l'avvocato Carlo Lazzarini del Foro di Lucca, con lo studio a Viareggio, ad assistere il Comune e a rappresentarlo nel contesto del ricorso, che l'ente cercherà in tutti i modi di respingere.  Con l'alienazione di opere pubbliche, il Comune aveva previsto di introitare, soltanto nel 2011, la cifra di quattro milioni 390mila euro. Così suddivisi: 400mila euro dalla vendita dell'edificio della ex scuola elementare di Sesto di Moriano, i 360mila euro della Vecchia Guardia, 490mila dalla vendita della ex scuola elementare di Tempagnano, altri 230mila dalla vendita di quella del Piaggione e 250mila di quella di Vinchiana. Inoltre, un ulteriore milione e 50mila euro sono l'introito previsto dal Comune per la vendita del fabbricato mai ultimato del planetario, 130mila euro per la vendita dei locali ad uso magazzino in via degli Asili, 500mila euro dalla vendita dell'immobile sede della circoscrizione 8 in via Gemignani e, non ultimo, 980mila risultanti, nei piani, dalla vendita dell'immobile sede della Croce Verde a Ponte a Moriano.  Adesso, almeno per il centro ippico, i tempi della vendita si allungano. L'alienazione dovrà attendere in primo luogo i tempi (e le decisioni) della giustizia amministrativa.

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