Il Tirreno

Lucca

«Suolo pubblico troppo caro»

Fabrizio Tonelli

I giostrai di via delle Tagliate: «A Lucca i costi più alti d'Italia»

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 LUCCA. «A Lucca si paga il suolo pubblico più caro d'Italia e l'amministrazione comunale finora non ci è mai venuta incontro rispetto alle nostre richieste. Adesso ci auguriamo che il nuovo assessore Moreno Bruni, che ringraziamo per essere intervenuto all'inaugurazione, si attivi come ha promesso per un tavolo di confronto».  A parlare è Salvatore De Luca, presidente della commissione Luna park di Lucca, che fa presente l'insoddisfazione dei giostrai per quello che si ripete ogni anno in occasione dell'arrivo delle attrazioni nell'area di via delle Tagliate.  «Purtroppo ogni volta - spiega De Luca - dobbiamo fare i conti con un aggravio delle spese, che interessano la parte burocratica e il suolo pubblico. Per la mia attrazione, l'autoscontro, 400 metri quadrati, devo pagare 2100 euro al Comune, ma complessivamente - visto che sono presenti 118 attrazioni - versiamo nelle casse dell'ente oltre 200mila euro».  Senza contare le altre spese, legate all'apertura del Luna Park: dai bagni, alla protezione delle cabine dell'Enel, dalle linee di emergenze necessarie nel caso di un black out. Ventiseimila euro sborsati di tasca, senza alcun contributo da parte del Comune.  «Eppure - aggiunge De Luca - le leggi che ci riguardano sono chiare, abbiamo diritto a una riduzione dell'80% del suolo pubblico, oltre ad altri abbattimenti in base alla durata della permanenza. Ci piacerebbe che il Comune ci trattasse alla stregua dei Comics, che hanno avuto forti riduzioni».  Secondo il presidente della commissione, le tariffe lucchesi sono le più alte in Italia: «Sono stati in Sardegna, in Sicilia, in Piemonte, in Lombardia: da nessuna parte si paga così tanto. Addirittura a Siena, nello scenario della Fortezza Medicea, personalmente pago un terzo di quello che verso a Lucca. Inoltre c'era un impegno per far pagare in due tranche le attrazioni di grosse dimensioni, impegno che però è stato disatteso, abbiamo dovuto dare tutti i soldi in anticipo, prima dell'apertura del Luna Park».  Tutte queste situazioni hanno generato una situazione di tensione nell'ambiente del Luna park, al punto che più di un giostraio voleva abolire la festa dei bambini. Poi però c'è stato un ripensamento, sarebbe stato ingiusto penalizzare i più piccoli per il comportamento dell'amministrazione comunale. E allora la festa si terrà, nei giorni 26-27 e 28 settembre. «Ma è bene precisare - dice De Luca - che sarà esclusivamente a nostro carico, il Comune non contribuirà in alcun modo. Siamo felici di fare questa festa, i bambini portano gioia e divertimento».  I giostrai aprono comunque una nuova linea di credito verso il Comune.  «Abbiamo apprezzato che l'assessore Bruni abbia preso parte al taglio del nastro - chiude De Luca -. Speriamo che prenda a cuore i nostri problemi e che si apra un tavolo di trattativa concreto. Ci farebbe piacere, visto che negli ultimi anni ci sono stati frequenti cambi di assessore, che intervenisse anche il sindaco».  E i prezzi? In linea di massima resteranno invariato, in considerazione della crisi, che colpisce soprattutto le fasce medio-basse, cioè la tipologia di persone che più frequenta il Luna park. Ma vanno tenuti presenti gli alti costi delle attrazioni più grandi.

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