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Lucca

Concorso in Comune, è scontro

Una selezione pubblica (foto d’archivio)
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Una selezione pubblica (foto d’archivio)

Ricorso contro il bando per assumere 5 persone in pianta stabile

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LUCCA. Tegola su concorso bandito dal Comune per assumere cinque impiegati a tempo indeterminato. Una candidata, infatti, ha presentato ricorso straordinario al Presidente della Repubblica per l'annullamento della graduatoria e di tutti gli atti collegati alla selezione. Il Comune - che al momento non fornisce spiegazioni su questo procedimento (di cui è responsabile il direttore generale, in quanto dirigente al personale) - si è opposto al ricorso straordinario al Presidente della Rpubblica e ha chiesto che il procedimento si tenga al Tar della Toscana. La candidata non si è lasciata scoraggiare e si è costituita anche davanti al Tar, chiedendo (come si ricava dall'atto notificato al Comune il 7 luglio) l'annullamento, previa sospensione, di tutti gli atti impugnati già con il ricorso straordinario al Capo dello Stato.  Già in primavera (stando l'atto notificato il 26 aprile a Palazzo Orsetti), la candidata aveva chiesto l'annullamento (sempre preceduto da sospensione) della determina con cui il 27 dicembre dell'anno scorso il Comune ha approvato la graduatoria uscita dalla selezione pubblica «per titoli ed esami per la copertura di 5 posti a tempo pieno e indeterminato nel profilo di coordinatore per l'espletamento di attività in materia amministrativa-contabile-socio culturale». In parole povere, a dicembre 2010 la candidata ha chiesto l'annullamento della graduatoria per l'assunzione di 5 impiegati in pianta stabile. Ma non si è limitato a questo. Infatti, sempre con lo stesso ricorso al Presidente della Repubblica, infatti, ha chiesto l'annullamento di tutte le determine di ottobre «di ammissione dei candidati alla procedura selettiva». Di conseguenza, ha anche chiesto l'annullamento di tutti i verbali della commissione giudicatrice dei candidati e, in particolare, di quello del 27 ottobre dell'anno scorso. A scanso di equivoci, la candidata, infine, ha pure chiesto nel ricorso amministrativo l'annullamento di «ogni atto anteriore, preordinato connesso e consequenziale che, comunque, possa ledere i diritti della ricorrente». Andando a monte, dunque, la candidata ha pure chiesto l'annullamento del bando di concorso del 25 agosto 2010 «nonché di ogni altro eventuale berbale che abbia ratificatoe approvato le successive modificazioni apportate alla graduatoria impugnata».  Mentre la ricorrente chiede l'annullamento degli atti amministrativi «anche ai fini della condanna dell'amministrazione», la giunta ha deciso di resistere in giudizio, affidandosi per la difesa ai legali dell'ente.

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