Proteste
«Senza certezze dopo 10 anni»
N.D.
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Manifestazione di personale Ata Storia di una precaria che non sa se sarà richiamata
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LUCCA. Dieci anni di supplenze e punteggi medio-alti nella graduatoria non bastano per avere la certezza di un'assunzione con contratto annuale nelle scuole. Da un anno all'altro i precari di lunga data si trovano senza lavoro, pur avendo buoni punteggi nelle graduatorie. I tagli continuano ad aumentare e sono sempre di più quei lavoratori che restano fuori dalla scuola o in attesa di una chiamata dalla scuola per una supplenza, magari anche di pochi giorni. È la situazione di Carla Baldassari, assistente amministrativo precaria, che quest'anno ancora non sa se verrà nominata per il contratto annuale oppure no. «Sono una precaria della scuola dal 2000 - dice sconsalata - e dal 2004 ho sempre lavorato con incarichi di supplenza nelle scuole. Poi, quest'anno c'è stata la sorpresa: non so ancora se avrò un contratto annuale. E con due figli da mantenere non è proprio una bella situazione. Tra gli assistenti amministrativi sono state fatte diverse immissioni in ruolo, ma non c'è stato spazio per tutti. Fra quelli presi, infatti, 27 erano già assistenti amministrativi, 18 sono collaboratori scolastici che chiedono l'avanzamento di carriera e 11 sono insegnanti inidonei: son, in sostanza, quei docenti che per, vari motivi, non sono ritenuti più in grado di insegnare. Così, alla fine circa 40 persone resteranno fuori e si tratta delle persone che hanno sempre lavorato continuativamente nella scuola per anni». Addirittura - prosegue Carla Baldassarri - c'è chi «resta fuori dalla graduatoria delle nomine pur avendo fatto la prima supplenza nel 1998, esattamente tredici anni fa. La possibilità di non lavorare quest'anno mette tutti in grande agitazione, anche perchè crea un problema di posizionamento nella graduatoria: ad esempio se io quest'anno non lavoro, il prossimo anno scenderò di posizione. E tramonterà, con ogni certezza, la possibilità-speranza di ricevere un incarico annuale».
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