Il Tirreno

Lucca

I piromani attaccano la Piana

Luca Tronchetti
La gente osserva l’incendio
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La gente osserva l’incendio

Minacciati dal fuoco anche l'albero di Pinocchio, villa Oliva e l'oasi del Sibolla

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 CAPANNORI Una giornata d'inferno in Lucchesia e soprattutto nella Piana. Dalle 8,30 alle 21 sono al lavoro oltre 45 vigili del fuoco con autobotti provenienti da Lucca, Viareggio, Pescia, Pistoia e Prato. A fianco ai pompieri tre elicotteri, un mezzo aereo nazionale e una ventina di uomini della Forestale e volontari Vab. Tutti assieme riescono a far fronte a una serie impressionante d'incendi di bosco e sterpaglie che interessano da vicino ville e alberi secolari, oasi naturalistiche, agriturismi, maneggi, abitazioni immerse nel verde.  Una lotta contro il tempo e contro il fuoco assassino che vede in taluni casi la presenza di piromani «vigliacchi» favoriti da un vento di scirocco che in un amen manda in fumo chilometri e chilometri di vegetazione.  PIROMANI IN AZIONE  Difficile al momento, per la Forestale diretta dal dottor Maurizio Folliero, stabilire ad uno ad uno la matrice dei roghi che sconvolgono la Piana e in tarda serata anche la Garfagnana. Di certo è doloso quello che distrugge 13 ettari nel comune di Altopascio in località Marginone e attacca anche l'area protetta del lago di Sibolla. Lì vanno in fumo recinti di cavalli e box in un agriturismo dove soltanto l'intervento dei vigili evita il peggio salvando gli animali e allontanando il fuoco dal silos del gasolio. E doloso è anche l'incendio che alle 14,30 attacca da vicino villa Oliva a San Pancrazio distruggendo oliveti, ginestre e lecci e costringendo all'evacuazione momentanea almeno tre famiglie che vivono in quella zona. «Ogni anno la mano dell'uomo si accanisce su questa zona. - dice Elisa Oliva, proprietaria della storica villa - Dobbiamo ringraziare sentitamente i vigili del fuoco e i carabinieri che con pochi mezzi e poco personale riescono sempre a limitare i danni. A causa del rogo il concerto che avevano in programma alla villa si concluderà con mezz'ora d'anticipo».  POMERIGGIO DI FUOCO.  Le avvisaglie di una giornata campale iniziano di primo mattino. Sono le 8,30 quando un'autopompa si precipita in via Fregionaia a Maggiano. Si tratta di sterpaglie. Alle 11 tocca alla zona di Marlia e sono due i mezzi che debbono intervenire. Poi è la volta di via Gronda a Saltocchio. Sos alle 13.24 quando brucia un bosco a San Ginese e ci sono un paio d'abitazioni in pericolo. Interviene l'elicottero e tre autopompe tengono lontano il fuoco dalle case. Alle 16 la gente tira un respiro di sollievo. Ma non i pompieri. Altre squadre nel frattempo sono impegnate a Marlia, Marginone e Montecarlo. Anche lì ci sono delle abitazioni da proteggere dalle fiamme. Le lingue di fuoco arrivano a lambire anche il popolare Quercione a San Martino in Colle, l'albero secolare caro a Carlo Lorenzini l'autore di Pinocchio. Ancora pochi istanti e sarebbe la fine. Ma i caschi verdi e gialli sono più veloci del fuoco e l'antico esemplare è messo in salvo. Attimi di paura anche a Paganico vicino a un cartiera. Poi gli «incendiari» si spostano in Garfagnana. A Trassillico, Vergemoli, Lucchio e soprattutto a Castiglione Garfagnana nella zona delle Radici e a Gallicano dove case e capanne sono minacciate dalle alte lingue di fuoco. Sarà una notte di passione per la Lucchesia.

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