La manifestazione
Cocaina, flussi di denaro dalla città a Scampia
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LUCCA. Soldi, tanti soldi che settimanalmente da Lucca finivano a Scampia. Denaro che per gli inquirenti sarebbe servito anche a pagare i fornitori del fiume di droga - in particolare la cocaina che aveva inondato la città e l'immediata periferia - che proveniva dal quartiere partenopeo dove camorra e malavita organizzata tengono sotto scacco lo Stato. Era una delle donne della famiglia Tranchino ad effettuare i versamenti attraverso forme di pagamento ancora al vaglio della questura. Il giorno dopo i cinque arresti e le misure di prevenzione emesse dal gip su richiesta del sostituto procuratore Sara Polino, la squadra Mobile continua nella sua attività d'indagine che s'intreccia anche nello sfruttamento della prostituzione. A uno degli arrestati - Luigi Burgio, 34 anni, che nell'appartamento di S. Anna faceva prostituire la sua convivente - sono stati sequestrati gli «attrezzi da lavoro» con cui riforniva i transessuali: scarpe con tacchi vertiginosi, calze a rete, mini abiti.
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