La manifestazione
Apre oggi la mostra di cimeli «La Garfagnana nel Risorgimento dal Tricolore a Roma capitale»
A Castelnuovo tuffo nella storia
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La camicia indossata da Ciro Menotti al momento della sua impiccagione Tra i pezzi esposti il poncho di Garibaldi e la camicia di Menotti
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CASTELNUOVO. Dal poncho di Giuseppe Garibaldi alla camicia di Ciro Menotti, Castelnuovo si appresta a festeggiare i 150 anni dell'Unità d'Italia con una mostra di cimeli storici senza precedenti dal titolo "La Garfagnana nel Risorgimento dal Tricolore a Roma capitale 1796-1871". Oggi, alle 18, l'apertura ufficiale dell'esposizione che rimarrà aperta sino al 23 ottobre. Grande impegno dell'amministrazione comunale e della Pro Loco per una mostra unica, di carattere nazionale, e realizzata grazie alla collaborazione del Museo Civico d'Arte di Modena e al sostegno delle istituzioni del territorio, della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, dello stesso istituto bancario e della Bcc Versilia Garfagnana Lunigiana. Il sindaco Gaddi entusiasta: «Siamo orgogliosi di regalare a Castelnuovo, a tutta la provincia e all'intera Toscana, un'esposizione di tale interesse culturale e storico». La mostra, nelle sale della Rocca Ariostesca, rimarrà aperta per circa 2 mesi ad ingresso gratuito. Pier Luigi Raggi, presidente della Pro Loco, ha curato assieme ad alcuni soci dell'associazione, il volume di presentazione che sarà in vendita al prezzo di 15 euro. Nel catalogo si trovano le foto di tutti i reperti che sono esposti nelle sale della Rocca: dal caratteristico poncho di Giuseppe Garibaldi alla camicia che Ciro Menotti indossava al momento della sua impiccagione, dal seggio senatoriale del ministro e senatore Nicola Fabrizi, garfagnino d'adozione, alla divisa della guardia reale di Francesco V, naturalmente tante camicie dei garibaldini e tanti armi. Alcuni reperti sono arrivati direttamente da collezioni private di garfagnini come le medaglie di Regolo Gaddi, nonno del primo cittadino, e la bandiera del 1831 della famiglia Pesetti. «Certi reperti suscitano emozioni ed orgoglio italiano - dice il sindaco - è uno straordinario tuffo all'indietro nella storia della Garfagnana, inserita in un delicato contesto storico e sociale nazionale, in un periodo che va dal 1796, anno dell'insurrezione antifrancese avvenuta proprio a Castelnuovo, fino al 1870. Ci auguriamo che riscuota il giusto successo e sicuramente coinvolgeremo i comprensivi scolastici della zona, e non solo». La possibilità di visite guidate sarà aperta non solo alle scuole, ma anche a gruppi organizzati contattando l'ufficio della Pro Loco (0583-641007). «Con questa mostra celebriamo i 150 anni d'Italia in modo descrittivo, mettendoli realmente in scena - dice Raggi - uniformi, quadri, sculture, incisioni, copricapo, suppellettili, manifesti, bandi, atti e provvedimenti ufficiali, faranno emozionare i visitatori». Durante i due mesi di apertura (orario 16-19 tutti i giorni, sabato e domenica anche dalle 10 alle 13), il Comune, con il vicesindaco Angiolo Masotti promotore, ha programmato incontri con storici di fama nazionale per analizzare gli eventi più significativi del momento storico con attenzione ai riflessi in chiave locale. Luca Dini ALTRO SERVIZIO NELL'INSERTO ESTATE
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