Sicurezza
Tir in fiamme, paura ad Altopascio
Luca Tronchetti
Dal rimorchio si sprigiona il fuoco che brucia vigneti e siepi minacciando le case
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LUCCA. Il pianale del rimorchio di un autoarticolato in marcia si surriscalda sino al punto da provocare piccoli focolai d'incendio che distruggono - lungo un tragitto di poco meno di 5 chilometri - campi, vigne, siepi e sterpaglie sulla Bientinese e in via della Galeotta località Tronci ad Altopascio. Ma il paese corre il serio rischio che le fiamme si propaghino a case, aziende e persino a un distributore di carburante dove il camionista, accortosi del fuoco che stava avvolgendo il rimorchio, si ferma per cercare di spegnere il rogo con la manichetta dell'acqua in dotazione alla stazione di servizio. Altopascio vive per quattro ore e mezzo nell'angoscia di un disastro senza precedenti. È grazie al tempestivo intervento del Corpo Forestale, dei vigili del fuoco e di due elicotteri e un Canadair che le fiamme arrivano soltanto a lambire almeno quattro abitazioni. Non c'è bisogno quindi di evacuare la zona e la polizia municipale provvede tempestivamente a chiudere per un paio d'ore un tratto della Bientinese e le strade adiacenti a via della Galeotta e via Palandri. Per gli inquirenti si tratta di un episodio anomalo, mai verificatosi prima d'ora da queste parti. Stando a Forestale e polizia municipale poco dopo le 15 si scatena l'inferno. Un autoarticolato porta container con rimorchio - condotto da un cinquantenne residente a Santa Maria a Monte - proviene da Castelfranco di Sotto ed entra nel territorio di Altopascio percorrendo la via Bientinese. Il conducente, almeno all'inizio, non si rende conto che la parte posteriore è in fiamme e le scintille finiscono nella vegetazione ai margini della carreggiata. Rovi e sterparglie secche bruciano rapidamente con i focolai che si moltiplicano con facilità impressionante e il fuoco che finisce per invadere i campi adiacenti, i vigneti e i giardini prospicenti le abitazioni sparse a macchia di leopardo. Arrivano le prime telefonate di abitanti spaventati al centralino dei vigili e dei pompieri. Sono momenti caotici, fasi concitate. Nel frattempo l'autotrasportatore capisce che il camion sta bruciando e si ferma alla pompa Agip in via della Galeotta correndo un rischio altissimo. In soccorso al benzinaio arrivano con gli idranti i dipendenti di un'azienda vicina: la Sampi. Sono loro a spegnere il rogo impedendo alle fiamme di avvolgere completamente l'autoarticolato. Contestualmente i forestali, con l'ausilio degli elicotteri, battono palmo a palmo l'area in questione per domare il fuoco che brucia la vegetazione circostante. Alle 19,30 la situazione è sotto controllo e la case in salvo. L'unico ad agitarsi e lamentarsi con le istituzioni è il titolare del laghetto «Il Valico», meta degli appassionati di pesca della zona, dove gli elicotteri vanno a rifornirsi d'acqua. «Quando c'è un incendio vengono da me a prendere l'acqua con carpe e trote che finiscono arrostite. - dice - Ho subito 50mila euro di danni: adesso chi mi ripagherà».
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