Proteste
La Cavani chiede il concordato
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Un cantiere della ditta Cavani Accordo per la cassa integrazione che riguarda i 61 dipendenti
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COREGLIA. Si fa sempre più vicina la domanda di concordato per la Cavani. A Palazzo Ducale si è svolta una riunione, convocata dall'assessore allo sviluppo economico Francesco Bambini, che ha visto la presenza della proprietà, dell'associazione industriali, dei sindacati di categoria di Cgil e Cisl, delle Rsu aziendali e del vicesindaco di Coreglia, Ciro Molinari. Spiega l'assessore Bambini che «si è preso atto che non vi erano le condizioni affinché il piano avanzato agli istituti di credito per una ristrutturazione del debito non potesse andare avanti. Pertanto l'azienda ci ha informato sulla sua intenzione di presentare una domanda di concordato entro il mese di settembre. Contemporaneamente l'azienda ha in corso contatti per verificare se, attraverso un'affittanza o altro, sia possibile riprendere l'attività, che nel frattempo è stata fermata. L'accordo raggiunto nell'incontro prevede che venga avanzata domanda per il riconoscimento della cassa integrazione per crisi aziendale per un periodo di 12 mesi e riguarderà, a partire dall'8 agosto, i 61 dipendenti della ditta. È inoltre prevista la richiesta di pagamento diretto da parte dell'Inps. In questo ambito è possibile attivare la convenzione della Provincia che prevede la possibilità di corrispondere anticipi, finché non arrivano accrediti dall'Inps». Attualmente l'attività della ditta è ferma, ma, grazie alle altre ditte partner della Cavani nell'appalto prosegue l'intervento al cantiere della variante di Castelnuovo. Presto un nuovo incontro per fare il punto sulla situazione.
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