Il Tirreno

Lucca

Ticket, c'è la corsa a fare l'Isee

Fabrizio Tonelli

All'ospedale e nelle farmacie ancora code per le autocertificazioni

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 LUCCA. Il personale dell'Asl consegna il modulo per le autocertificazioni ai cittadini in attesa di fronte agli sportelli Cup. Si cerca in questo modo di anticipare i tempi, di fare opera di informazione e sensibilizzazione, di far capire alla gente le nuove norme sui ticket che regolano l'accesso alle prestazioni sanitarie. E anche nelle farmacia tocca ai medici rispondere ai dubbi e alle incertezze dei clienti, per lo più legate al reddito, il vero rompicapo - per molti - di questa sorta di rivoluzione.  Ma tutto sommato anche la seconda giornata dall'introduzione dei nuovi ticket è filata via senza grandi problemi.  Al Cup dell'ospedale Campo di Marte erano aperte tutte e quattro le postazioni e ci sono state le consuete code. Al centro prelievi, un altro degli snodi cruciali, tutte le richieste sono state esaurite entro le 10.  «Sono aumentate - spiega Giorgio Mura, referente del Cup - le domande tecniche da parte dei cittadini, legate al reddito, a come calcolarlo, ai familiari conviventi. Torno a ripetere che a mio avviso è opportuno che ognuno si doti di certificazione Isee, così da sgombrare il campo da ogni dubbio».  Patronati e centri di assistenza stanno registrando un aumento di richieste. Lo confermano all'Urp del Comune in via del Moro e anche al patronato Inac di via San Giorgio. Dice il direttore Libero Seghieri: «Sono aumentate le richieste per l'Isee ma anche le domande di chiarimenti sulle norme per il reddito. Personalmente credo che la Regione abbia sbagliato, avrebbe dovuto rendere obbligatorio l'Isee e non lasciare la possibilità di fare riferimento alla dichiarazione dei redditi. Infatti l'Isee è sicuramente più giusto, il cittadino deve dichiarare - e se ne assume la responsabilità - anche i propri beni mobili e immobili. Altrimenti si rischia che a pagare siano sempre i soliti e ne è un esempio la statistica nazionale per cui i gioiellieri denunciano in media 14mila euro lordi e le loro commesse 24mila».  All'Inac l'Isee viene rilasciato nel giro di una settimana, ma il cittadino deve presentarsi agli sportelli con tutti i documenti necessari.  Ecco di cosa si tratta: documento di identità valido del dichiarante; copia del permesso di soggiorno per gli immigrati; numero di telefono; eventuale attestato di invalidità; codici fiscali e dati anagrafici esatti di tutti i componenti il nucleo familiare facendo riferimento allo stato di famiglia anagrafico attuale; modelli Cud relativi ai redditi dell'anno 2010 di ciascun componente; denunce dei redditi (2010) di ciascun componente; visure castastali aggiornate che specifichino la classe dei fabbricati per calcolarne il valore ai fini Ici (indispensabili per negozi, magazzini ed uffici); valore di eventuali terreni edificabili (ricavabili dal geometra o all'ufficio urbanistica del comune); importo dei risparmi di ciascun componente (anche autocertificato) al 31/12/2010; per i lavoratori autonomi: valore del patrimonio netto al 31/12/2010 e copia integrale dell'ultima dichiarazione dei redditi; capitale investito al 31/12/2010 relativo ad eventuali polizze di assicurazione vita o capitalizzazione; contratto di affitto con estremi di registrazione (numero, data e ufficio del registro); qualora vi sia un mutuo per l'acquisto/costruzione di un immobile: dichiarazione della banca attestante il capitale da restituire al 31/12/2010. Per chi frequenta l'università: numero di matricola, nome e luogo di facoltà.

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